Attraversare il dolore per ritrovare la gioia
Passare attraverso il corpo nel cambiamento psicoterapeutico ha lo scopo di riconnetterci – anziché evitare o dissociare – con il dolore che abbiamo provato.
Ristabilendo la nostra naturale capacità di sentire il dolore, riportiamo vitalità alla nostra capacità di sentire piacere: il piacere di essere vivi. Non si tratta di tornare al dolore per soffrire, ma di tornarci per tornare a gioire. Averlo negato, infatti, ci tiene in una sospensione che non ci permette né di lasciar andare né di accettare le cose così come sono.
Lowen considera questo risveglio del corpo come “il dolore del cambiamento”. Crescere può essere difficile, ma ha il vantaggio della spinta naturale, della forza intrinseca della crescita. Cambiare può essere doloroso perché richiede una spinta e una forza in più. È doloroso perché ci chiede di rimuovere quei blocchi e quelle tensioni che hanno ostacolato una crescita fisiologica. Questo lavoro non è vano: ha lo scopo di riconnetterci con l’aspetto emotivo di cui quel blocco è stato antagonista. Così, riprendendo la pienezza del nostro sentire, riprendiamo il piacere di essere vivi. Un piacere che può essere presente anche in mezzo alle peggiori tempeste.
“Perché siamo tristi? Che cosa provoca la nostra paura? Da dove nasce la nostra rabbia? Attribuire queste emozioni all’esperienza passata è una spiegazione storica, non dinamica. Le sensazioni derivano direttamente dalle esperienze del presente: tuttavia queste esperienze sono condizionate dal passato nella misura in cui quest’ultimo si è strutturato nel modo di essere di un individuo. In questo modo il passato diventa parte del presente.”Alexander Lowen
Pratica del giorno: “Ti invito a una piccola pausa: porta l’attenzione al tuo corpo in questo momento. C’è una tensione che stai trattenendo? Un’emozione che stai evitando? A volte il primo passo è semplicemente accorgersi.” La classe del mattino
© Nicoletta Cinotti 2025 Abbracciare se stessə. Ritiro di Mindfulness e Reparenting

