La sottile differenza tra essere contenti e accontentarsi
La contentezza è uno stato di profonda soddisfazione e pienezza. A differenza dell’entusiasmo, più intenso ma fugace, ha una qualità duratura e radicata, tanto concreta da sembrare quasi di poterla assaporare.
Esiste però una sottile ma cruciale differenza tra essere contenti e accontentarsi. L’accontentarsi porta con sé il sapore amaro della rinuncia. Quando diciamo “mi accontento di essere arrivato qui” stiamo implicitamente confrontando la realtà con un’aspirazione non raggiunta, sminuendo il valore del presente. È come guardare costantemente a ciò che manca, anziché apprezzare ciò che c’è.
Ancora più insidiosa è la dinamica dell’accontentare gli altri. In questo caso, non solo rinunciamo alla nostra contentezza, ma mettiamo deliberatamente da parte i nostri bisogni più autentici. È un atto di auto-cancellazione mascherato da virtù.
La vera accettazione, al contrario, non ha nulla a che fare con la rinuncia. È uno stato di consapevolezza lucida del momento presente, con tutte le sue sfumature. Accettare significa abbracciare la realtà così com’è, senza giudizi o paragoni, riconoscendo che questa apertura non preclude la possibilità di cambiamento.
Spesso scegliamo la via dell’accontentarsi perché ci sembra più sicura, preferendo una felicità ridotta ma garantita al rischio di inseguirne una più piena ma incerta. Questa scelta apparentemente prudente nasconde però un pericolo più grande: quello di perdere gradualmente il contatto con le nostre aspirazioni più profonde.
L’accettazione autentica è un atto di coraggio e presenza. Non significa rassegnarsi, ma creare uno spazio di consapevolezza dove possiamo vedere chiaramente sia ciò che è sia ciò che potrebbe essere. È da questo spazio di chiarezza che possono emergere scelte autentiche e trasformative.
Ricordate che l’accettazione del momento presente non significa rassegnazione di fronte alla situazione contingente. Si tratta semplicemente di una chiara ammissione del fatto che ciò che accade, accade. Jon Kabat Zinn
Pratica di mindfulness: Pratica di accettazione
© Nicoletta Cinotti 2024 Inverno: accettare




