Se c’è una cosa che amo delle vacanze è la sensazione di sciogliersi. Sciogliersi dagli impegni, sciogliere il tempo dagli orari. Cambiare abitudini e cibi. Sciogliere le tensioni del corpo. Come se, improvvisamente, avessi riacquistato una libertà che non sapevo nemmeno di aver perduto.
Questo sciogliere mi dà l’idea di quanto si finisca per legarci e di quanta pressione esercitiamo con gli impegni. È come se l’agenda fosse fatta di blocchi lego che vanno incastrati gli uni sugli altri. Poi, con le vacanze, cambio costruzione. La costruzione è necessaria tanto quanto questa de-costruzione. E l’equilibrio tra le due è incerto.
Noi funzioniamo così: attraverso il sistema difensivo e il sistema di ricerca delle risorse. Sono due sistemi di regolazione emotiva. Il sistema difensivo si concentra sui bisogni più immediati, attiva le risposte basate su attacco, fuga o congelamento, ci permette di agire rapidamente e abitudinariamente. Il sistema di ricerca delle risorse ci fa cercare nuove opportunità e risorse. Insieme disegnano il nostro scenario emotivo e, quando sono in equilibrio, ci rendono creativi. Se però vince uno dei due le cose incominciano a non funzionare. Se vince il sistema difensivo diventiamo bloccati – perché inibisce il pensiero creativo – se vince l’altro diventiamo compulsivi, perché vogliamo, a tutti i costi, ottenere qualcosa. Il tempo libero permette di rimettere un po’ d’equilibrio tra questi due sistemi. E, soprattutto di sciogliere l’eccesso sia dell’uno che dell’altro!
Sciogli i giudizi congelati, i piani, le idee che ti impediscono di stare nel momento presente. La mindfulness è uno strumento per stare con le cose difficili che vengono a galla durante questo scioglimento. Il segreto della creatività è ” scivolare in questo sciogliersi”. Hugh Delehanty
Pratica del giorno: La meditazione camminata (pdf)
© Nicoletta Cinotti 2024 Il programma di Mindful self-compassion Iscrizione in very early bird

Per questi caratteri la ferita nasce specificatamente nella relazione primaria:
In tutti e quattro queste tipologie caratteriali è impossibile andarsene al momento giusto. Le relazioni in sé possono essere di tanti tipi diversi. il problema non è la relazione difficile. il problema è non potersene andare perchè quella
Per quanto possa apparire paradossale noi costruiamo le nostre difese dopo che si è verificato l’evento critico e, quindi, ogni difesa ha un carattere anacronistico: è chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Di fatto la difesa compie anche un’altra funzione: permette un ritiro che dovrebbe essere riparativo. Il problema è che se non manteniamo flessibilità e vitalità non riusciamo ad uscire da questo ritiro riparativo, lo consolidiamo e rimaniamo per un tempo esageratamente lungo nelle difese corporee. La bioenergetica si colloca qui: nel lavoro di scioglimento dei blocchi e delle tensioni che mantengono ancorati al passato e che non hanno una funzione riparativa.
Andare in profondità

