A volte il piacere ci spaventa perché la condizione piacevole e la stessa ricerca del piacere aumentano l’intensità delle sensazioni fisiche che proviamo. Aumenta la carica energetica e non riusciamo a sostenerla perché siamo troppo rigidi o troppo frammentati o perché abbiamo tensioni fisiche che ci bloccano e ostacolano tenendo basso il regime energetico. Così iniziamo a cercare di appiattire le onde e di appiattire l’intensità delle sensazioni. Alla lunga questo appiattimento produce una noia terribile e quindi abbiamo la necessità di ricercare di nuovo una condizione che ci ecciti ma, se non abbiamo sviluppato una maggiore capacità di tollerare le emozioni ad alta carica, rischiamo di ritirarci di nuovo indietro, nell’appiattimento, nella noia e nella routine.
Questo accade perché le difese stabiliscono un regime di carica, di energia, e non ci permettono di andare oltre questo regime senza cambiare le condizioni di partenza. ossia le condizione corporee sulle quali si fondano le nostre radici. Ecco perché, a volte, siamo stanchi e non sappiamo come mai. Siamo stanchi perché le nostre difese sono energy comsuming, succhiano la nostra energia e tengono basso il nostro regime vitale.
Questo spiega cosa significa l’affermazione base della bioenergetica “cambiare il corpo è cambiare la mente“: sciogliendo le tensioni fisiche possiamo tollerare più energia e più intensità nelle sensazioni fisiche ed emotive che ci attraversano.
Non si può cambiare con la mente. Si cambia con il corpo. Va cambiata l’energia del corpo. Alexander Lowen
Pratica del giorno: Pratica di reparenting: cose imparate nella vita
© Nicoletta Cinotti 2024 Reparenting ourselves


Per quanto possa apparire paradossale noi costruiamo le nostre difese dopo che si è verificato l’evento critico e, quindi, ogni difesa ha un carattere anacronistico: è chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Di fatto la difesa compie anche un’altra funzione: permette un ritiro che dovrebbe essere riparativo. Il problema è che se non manteniamo flessibilità e vitalità non riusciamo ad uscire da questo ritiro riparativo, lo consolidiamo e rimaniamo per un tempo esageratamente lungo nelle difese corporee. La bioenergetica si colloca qui: nel lavoro di scioglimento dei blocchi e delle tensioni che mantengono ancorati al passato e che non hanno una funzione riparativa.
Andare in profondità
La nostra mente di povertà ha tre braccia: la wanting mind, la
