C’è una storia legata alle rondini. Sono piccoli uccelli migratori e, ogni anno, attraversano migliaia di chilometri di cielo, da un continente all’altro, da una stagione all’altra.
Quando tornano in Europa segnano l’arrivo della primavera. La cosa più straordinaria è che ritornano al loro nido. Lo riconoscono e lo riordinano perché possa accogliere la nuova nidiata.
Ecco perché, per me, le rondini rappresentano la nostra capacità di tornare alle qualità della mente originaria. Possiamo sembrare piccoli ma la nostra luce risplende e ci fa compiere viaggi che sembrano molto più grandi di noi. E poi, qualunque sia la distanza che abbiamo maturato dalle nostre qualità originarie, ricordiamo sempre la strada per tornare a casa. E possiamo sempre ritrovare quel nido di partenza, nel quale nutrire queste qualità.
La pratica ci offre proprio questo: una mappa per il ritorno, l’opportunità di ritrovare il nostro nido, di prenderci dimora. La vita può costringerci a molte migrazioni ma la nostra natura si realizza tornando a casa. E non c’è modo migliore per tornare a casa che partire dall’accettare quello che c’è oggi, nella nostra casa. Non è quello che ci sarà per sempre: proprio per questo vale la pena di riconoscerlo ed accettarlo. Questo semplice atto ci fa tornare a casa
Pratica di mindfulness: Pratica di accettazione
©Nicoletta Cinotti 2023 Be real not perfect: verso un’accettazione radicale
Nei programmi MBSR, così come in analisi bioenergetica, uno dei punti principali a cui viene prestata attenzione è la capacità di percepire e distinguere tra sensazioni fisiche, emozioni e pensieri. Questa attenzione intenzionale è spesso uno degli aspetti che suscita maggiori domande e difficoltà.
Quando dico, come accade nel protocollo MBCT che “i pensieri non sono fatti”, registro spesso un’ondata di dissenso. Più il pensiero è legato ad un trauma emotivo e più siamo convinti che sia una verità e una previsione nello stesso tempo. Perché accade questo? Perché il trauma blocca la nostra capacità riflessiva e ci porta a dare un significato a quello che è avvenuto che è statico. Un processo di significato che può portarci via dal momento presente o, addirittura, “VIA DAL MONDO”. Tanto il pensiero riflessivo ci porta dentro al mondo e diventa significato rivelatorio, tanto la fiducia nei pensieri che nascono dal trauma ci allontana dal mondo.
Mindfulness e bioenergetica
