La misura del cuore non è semplice. La determina la nostra tolleranza alle emozioni difficili. Più tolleriamo che ci siano e che arrivino, improvvise come animali selvatici, e più possiamo lasciare che il cuore sia indifeso. A volte penso che gli eventi dolorosi che accadono ci diano due possibilità: rimpicciolire il cuore o allargarlo.
Ieri ho saputo della morte in montagna di una giovane collega: una donna generosa e piena di vita. Ci eravamo solo incrociate qualche volta eppure la sua presenza lasciava il segno. Tutta la sua vita, troppo breve, ha lasciato un segno e lo sgomento per qualcosa di incredibile. Un masso che si stacca e cancella una vita. Non riesco a smettere di sentire dolore per sua madre e lo sgomento delle persone che le hanno voluto bene. Lascia un’eredità ricca di affetti, un’eredità che testimonia la grandezza della sua vita.
Potremmo rinchiuderci nella paura, potrei farlo. Ho un figlio della stessa età e non c’è giustizia ma solo mistero in una morte così. Spero che invece mi insegni compassione, una volta di più quello che ci viene tolto può restituirci alla vastità del cuore. Di sicuro la sua eredità insegna la ricchezza della generosità e di una vita condivisa. Smettere di fuggire dal dolore è il primo passo per sviluppare compassione. L’intenzione di volgere lo sguardo verso la sofferenza, piuttosto che allontanarsene, è l’inizio di un approccio verso il mondo che ha maggiore gentilezza e tenerezza. Essere con sua madre è un modo per testimoniare che non è sola. Che se abbiamo speso la nostra vita non rimaniamo soli. Sua madre l’ha spesa bene e non può rimanere sola. La generosità ha una doppia partita che fa sì che più dai e più torna. La misura del cuore sta nel momento del saluto: come te ne vai e cosa lasci non si interrompe se sei stata davvero presente. Lei è stata davvero presente.
Quando guardi con gentilezza a tutte le circostanze di dolore che hai preventivamente represso, negato o dalle quali sei scappato via accade qualcosa di profondo nel tuo cuore.Un ammorbidirsi e un aprirsi; un approfondirsi della capacità e della disponibilità a comprendere il dolore e le sue cause. Arrivi a comprendere che la tua disponibilità a rimanere presente di fronte al dolore è ciò che dà vita alla compassione. Christina Feldman
Pratica di mindfulness: Cercare parole di conforto
© Nicoletta Cinotti 2024
