Qualche giorno fa parlavo con Arianna Carossa, un’artista che vive tra Genova e New York. L’ho intervistata perché mi raccontasse qualcosa del suo lavoro tra scultura e pittura (trovi l’intervista sul mio profilo IG). Mi ha detto una cosa apparentemente molto ovvia ossia che nella scultura si deve togliere dal blocco di marmo quello che nasconde l’opera che sta dentro e nella pittura, invece, la tela bianca ti chiede di aggiungere. Per lei è più semplice togliere che aggiungere.
Questa frase mi ha colpito molto perché mi sembra che, in fondo, quello che rende la nostra vita un’opera d’arte è la stesso movimento: sapere cosa togliere e conoscere cosa aggiungere. In fondo anche il respiro è così: qualcosa che si aggiunge con l’inspirazione e qualcosa che lasciamo andare, togliamo, con l’espirazione.
Se rimaniamo fedeli a questi due movimenti – togliere e aggiungere – crescere come persone diventa semplice (che non vuol dire facile). Togliere ci rende più leggeri ed equivale al lasciar andare quello che è inutile, che non ci appartiene più (o che forse non ci è mai appartenuto) e aggiungere è rispondere a un bisogno che ci chiama. Perché se aggiungiamo sulla base di un desiderio e non di un bisogno potremmo appesantire troppo la nostra vita. Quanti oggetti aggiunti sulla spinta di un desiderio diventano ben presto troppo?
Il punto è non rimanere incastrati in uno di questi due movimenti perché togliere troppo o aggiungere troppo ci rendono, entrambi, profondamente soli e inermi di fronte all’ansia per la vastità. Che offesa facciamo a noi stessi quando non togliamo e non aggiungiamo!
L’ansia della vastità ci accompagna tutte le volte che dobbiamo fare qualcosa di diverso. Tutte le volte in cui vorremmo passare dalle strettoie delle nostre difese all’ampiezza della libertà, proviamo ansia. Noi non vorremmo rimanere bloccati e ancorati al passato, ma cambiare fa paura. L’ansia allora ne approfitta, si insinua e ci rende ambivalenti tra il desiderio e la paura di cambiare.”Mindfulness in 5 minuti by Nicoletta Cinotti”
Pratica di mindfulness: Gratitudine e self-compassion
© Nicoletta Cinotti 2024 Il protocollo MBCT online
La mostra di Arianna Carossa, Respiro la fame infuocata del desiderio, nei locali dell’ex-ospedale psichiatrico di Quarto, rimane aperta fino al 31 agosto. Per visitarla insieme a lei chiama il 3471866348 oppure whatsapp +13473209062.

