
Sto per partire per le vacanze e così ho pulito il frigorifero. Mio figlio verrà al mare quando io non ci sono: volevo lasciare tutto in ordine, frigorifero incluso (di solito mi rimprovera sempre perché il mio frigo ha parecchi reperti storici). Non riesco a rassegnarmi alle date di scadenza. Scadono, provo a far finta di nulla ma funziona solo qualche volta. Questo fatto della scadenza rende tutto un po’ più prezioso e urgente.
Anche le vacanze hanno una data di scadenza. È per questo che il tempo delle vacanze è insospettabilmente prezioso: sappiamo che finiranno, che dovremo aspettare per farne altre. Eppure in tanti momenti perdo il senso della fine. Mi immergo in quello che faccio come se avessi tutto il tempo del mondo. Mi ricordo le lunghissime vacanze dell’infanzia che sembravano durare in eterno. Mi ricordo anche il desiderio impellente che avevo di diventare maggiorenne.
Anche quella mi sembrava una data di scadenza che avrebbe cambiato tutto. Sembrava che non arrivasse mai, che gli anni fossero dilatati, tanto ora, invece, mi sembrano brevi e compressi. Così le mie vacanze, non ancora iniziate, mi sembra che intravedano già la fine, con i piani e i programmi per settembre che bussano alla porta.
Lo scorrere del tempo è misterioso. Recupero la sua profondità solo quando medito e non tutte le volte. In alcuni casi però entro in un tempo profondo che è quello dell’infanzia. Un tempo in cui la fine, anche di una sola giornata, sembra un miraggio così lontano da non essere importante. Nel tempo profondo nulla sembra avere una data di scadenza. Tutto sembra avere il suo tempo e noi diventiamo quel tempo. Allora possiamo dire di essere in buona compagnia anche se siamo soli
La nostra storia personale è come gli anelli di crescita dell’albero che racchiudono in un abbraccio tutti gli anelli precedenti, ma in questo abbraccio si fanno via via più grandi e ampi. Gli anni che passano possono renderci più saggi e gentili, come è successo per il re Abramo. Se ci rendono invece più identificati con un’identità limitata e limitante perdiamo la scommessa più importante della nostra vita: crescere. da “Genitori di sé stessi. Mindfulness e reparenting”
Pratica di reparenting: Salutare
© Nicoletta Cinotti 2024 Reparenting ourselves. genitori di sé stessi
