Il problema è crescere o dimenticare? Me lo domando spesso perché passando il tempo ci sono molte cose che dimentico e mi sembra che dimenticarle mi aiuti a lasciar andare e quindi, in qualche modo, a crescere.
All’inizio, mi sono risposta che dimenticare è un problema. Dimenticare le nostre aspirazioni, i nostri sogni e le nostre qualità originarie. Per questo Kabat-Zinn parla spesso della disciplina della memoria, quel tornare presenti a sé stessi, come modo per vivere davvero la propria vita.
Nello stesso tempo dimenticare è fondamentale e spesso si accompagna a quel lasciar andare che nutre la nostra possibilità di cambiamento. Dimentichiamo perché lasciamo andare, trovando nuove risorse e nuove possibilità. Forse, se non dimenticassimo qualcosa, non potremmo più crescere davvero.
Alla fine, mi sono detta, il problema non è né crescere né dimenticare. Il problema è quando la dimenticanza invade tutto lo spazio, allora ci sembra di crescere ma invece vegetiamo. E perdiamo l’orientamento, quella stella polare che ci spinge nella direzione delle nostre aspirazioni. Così possiamo sia dimenticare per crescere, che crescere per dimenticare, purché quella mappa interna, fatta della nostra storia e del nostro presente, abbia un senso.
Quello che perdo torna
come un bordo acuto reclama l’assenza
regione nascosta del cuore. Nicoletta Cinotti, Imparare a volersi bene
Pratica del giorno: La classe del mattino
© Nicoletta Cinotti 2024 Autunno: lasciar andare




