Ho dei sogni, a volte notturni, a volte diurni. Alcuni dei sogni diurni si realizzano, altri no ma il fatto di averli sognati mi rende responsabili del provare a metterli in pratica.
Uno dei miei sogni diurni riguarda il costruire una comunità che si sostiene attraverso la pratica della gratitudine. La gratitudine è una pratica semplice, meno esigente di altre pratiche eppure molto generosa nei frutti. È come quando semini le zucchine: ti ritrovi con una grande produzione di zucchine perché le zucchine non sono esigenti come i carciofi. Così ho creato su Substack una newsletter dedicata,(e non è una Newsletter da verduraia!!). Si chiama “Con Grazia, Grinta e Gratitudine”. Puoi riceverla iscrivendoti qui. Il mio desiderio è di sostenere la pratica di gratitudine postando dei contributi che ci facciano da ispirazione. Desidero anche sostenere la pubblicazione di esperienze legate alla gratitudine, esperienze che potresti aver voglia di condividere. Perché ho capito che se pratichiamo insieme è tutto più facile. In più, se sei pigro o pigra, su Substack ti leggo quello che ho scritto, così puoi ascoltarlo oltre che leggerlo. Diventa un mini podcast!
La pratica per oggi è legata all’acronimo PACE
Positività: quando accade un evento positivo soffermarsi nella percezione della sua risonanza
Arricchimento, mettere a fuoco come quello che è accaduto ci arricchisce
Comprensione degli aspetti e effetti positivi di quello che è accaduto
Equanimità che permette di riconoscere che esperienze positive e negative sono entrambe presenti e che possiamo trovare il positivo nel negativo e viceversa.
Tra pochi giorni c’è l’anniversario della mia ordinazione monastica. È un’esperienza della quale sono molto grata. Quest’anno la festeggerò con un seminario intensivo.
Nella tradizione meditativa si possono prendere dei voti temporanei per approfondire la pratica della meditazione. Alla fine del periodo monastico temporaneo rimangono sempre con te 5 precetti, che mi impegno a rispettare. Forse ti chiedi quali sono questi precetti: non ferire o uccidere intenzionalmente nessun essere vivente (anche le formiche e nemmeno le zanzare:-); avere una condotta sessuale etica; avere una retta parola e quindi niente pettegolezzi, parole false o ingiuriose; non usare intossicanti come alcol, droghe e sostanze che alterino lo stato mentale; mantenere la pratica di Metta per più tempo possibile. Quest’ultimo precetto non è esattamente nella tradizione ma è il cuore della specifica ordinazione monastica che ho fatto. Forse ti sembrerà che sia poco collegato con la gratitudine eppure è quella la sorgente del fiume di gratitudine che scorre nella nostra vita!
Qui c’è il video con frammenti dell’ordinazione
Ti saluto, con grazia, grinta e gratitudine!
Nicoletta
