Tutti noi vorremmo avere una passione: una grande passione. Qualcosa che ci porti ad andare al di là della routine. Qualcosa che ci coinvolga così tanto da rendere ogni giornata unica. A volte lo cerchiamo nel lavoro, a volte in una relazione affettiva. La cerchiamo perché sappiamo che rende la vita degna di essere vissuta. Ricca in un modo tale che le difficoltà sembrano sempre superabili. Ci lamentiamo di non trovarla. Ci impegniamo a cercarla e abbiamo ragione: vale la pena perchè la passione alimenta il piacere di vivere.
Si nutre di due elementi; attenzione ed eccitazione. Quell’eccitazione funziona da motore, perché innesca il movimento. Insieme attenzione ed eccitazione sono due grandi partner che danno un’incredibile spinta propulsiva. Insieme, possono diventare anche la ragione per cui non riusciamo ad appassionarci e un ostacolo alla nostra possibilità di accesso alle risorse e alla possibilità di cambiamento
L’eccitazione richiede infatti di sostenere una carica energetica che non diventi ansia. Perchè, se diventa ansia si attivano le nostre difese e iniziamo a fare qualcosa per ridurla o ridurre la percezione. Inoltre l’ansia rende la nostra attenzione frammentata come i mosaici di un caleidoscopio che non formano una immagine. Alla fine quindi il più grande antagonista della passione è quell’ansia che ci impedisce di rischiare, di seguire in maniera creativa il nostro impulso. Fino a che possiamo rimanere nell’eccitazione senza sfociare nell’ansia tutto scorre verso la passione, la concentrazione e il cambiamento. Sono le tensioni fisiche che rendono il nostro corpo un contenitore troppo rigido per reggere un’aumento di vitalità
L’idea di doversi sbarazzare dell’ego o di dover cambiare carattere per stare bene è un malinteso pericoloso che ci porta a polarizzare proprio quello che vorremmo cambiare. Cinotti, Nicoletta. Genitori di sé stessi (la pietra filosofale) (Italian Edition) (p.28). Enrico Damiani Editore. Edizione del Kindle.
Pratica di mindfulness: Incontrare la resistenza
© Nicoletta Cinotti 2024 Gratitudine e cambiamento. Ritiro di bioenergetica e mindfulness
