Non possiamo scegliere se inspirare o espirare: dobbiamo fare entrambe le cose. Questo dovrebbe aiutarci a comprendere che anche nella vita dobbiamo stare nelle polarità contrapposte che si presentano. Invece, chissà perché, pensiamo che possiamo scegliere tra distanza e vicinanza, tra intimità ed estraneità. Tra apertura e chiusura, tra dentro e fuori, e che il segreto sia essere da una parte sola di queste opposte polarità.
Come se potessimo scegliere se inspirare ed espirare e, scegliendo una sola delle due, diventassimo illuminati!
Eppure è proprio nel riconoscimento di entrambi gli aspetti di queste polarità che si sviluppa la nostra accettazione e il nostro cambiamento. L’accettazione non guarisce per qualche miracolosa e misteriosa alchimia. Guarisce perché non ci fa negare il lato oscuro delle cose, non ci fa negare la distanza e così ci porta all’intimità. Non ci fa negare il rifiuto e così ci porta all’accettazione. Non ci fa negare la chiusura e riconoscendola ci porta all’apertura verso quella parte di noi.
Cercare di avere una relazione in cui ci sia solo un aspetto – solo apertura, solo accettazione, solo stabilità – non ci mette al riparo da nulla. Ci mette solo in una relazione posticcia che finge di avere tutto ma nasconde la vera natura delle cose.
Riconoscere che per essere intimi dobbiamo passare dal sapere dove siamo diversi e lontani restituisce alla relazione vitalità e autenticità. La tensione tra sicurezza e avventura, tra stabilità e cambiamento non è un problema da risolvere: è un paradosso sempre presente che va gestito con saggezza e compassione. Per farlo abbiamo bisogno di scendere a patti con un vecchio compagno di strada: l’ansia.
Dietro al desiderio di eliminare le polarità opposte che ci attraversano sta il desiderio di eliminare l’ansia dalla nostra vita. L’ansia però è una emozione fondamentale: ci attiva verso le novità, dà energia al nostro sistema emotivo. Diventa un problema quando supera la nostra finestra di tolleranza ma è un ingrediente che non possiamo sconfiggere né eliminare: è intimamente connessa con il piacere.
Proviamo ansia perché desideriamo qualcosa ma sappiamo che questo può essere, anziché un piacere, una fonte di frustrazione. Nicoletta Cinotti
Pratica di mindfulness: La meditazione del sorriso
© Nicoletta Cinotti 2023
Il Protocollo MBCT: Protocollo per la prevenzione delle ricadute depressive
