Forse sai già come si forma una perla. La perla si forma attorno ad un corpo estraneo che è penetrato dentro il mollusco. Per assimilare, difendersi, proteggersi da questo corpo estraneo l’animale inizia a produrre qualcosa di suo, la madreperla, che va a formare la perla. Così una intrusione diventa una risorsa e ne godiamo la bellezza.
Anche noi funzioniamo così. I corpi estranei che entrano dentro di noi sono tutte quelle emozioni che non proveremmo se la vita non ci mettesse davanti a qualche sfida o difficoltà. La vita ci contamina, forse crediamo che contamini la nostra perfezione ma, in realtà, ci lascia perfetti così come siamo, contaminazioni incluse. Per quanto si possa diventare impermeabili al mondo esterno (ed essere impermeabili non è una buona notizia), qualcosa ci contamina sempre. Entra dentro e ci spinge ad una risposta nuova. Nelle relazioni affettive siamo sempre soggetti a questa esperienza perché l’altro, anche se esterno a noi, ci entra dentro e attiva un processo che davvero trasforma. Iniziamo così a formare la nostra perla. Non ci sarebbe stata se quella persona non fosse entrata nel nostro cuore, nella nostra mente. Se, con la sua presenza, non ci avesse portato a considerare una prospettiva che non avevamo mai visto o incontrato prima.
A volte è un processo così faticoso che vorremmo tornare indietro e liberarci di quella contaminazione. Il fatto che non sia possibile non è un problema: è il segno che nella nostra crescita possiamo solo andare avanti. Andare avanti e far nascere, dall’incontro con l’altro, perle che mostrino la nostra luce.
Ciò di cui stiamo parlando è l’esperienza del portare a termine. Nei rapporti significa sperimentare fino in fondo tutto ciò che c’è da sperimentare. Abbiamo consentito che l’altro ci conoscesse fino in fondo e noi abbiamo conosciuto l’altro fino in fondo. Allora il rapporto è diventato completo. Se poi il rapporto finirà l’altro potrà mancarci ma non proveremo lo strazio del lutto. Non usciremo dal rapporto pieni di cicatrici. L’altro e l’amore che abbiamo condiviso sono diventati parte di noi. Brenda Shoshanna
Pratica di mindfulness: La meditazione del lago
© Nicoletta Cinotti 2024 Amore, mindfulness e relazioni. Ritiro di meditazione
Ti sarà capitato di accorgerti che, se porti l’attenzione ad una cosa, vedi tantissimi esempi di quella stessa cosa. Quando aspettavo mio figlio mi sembrava che il numero di donne in gravidanza fosse moltiplicato all’infinito. Adesso che ho i capelli bianchi vedo solo donne che hanno i capelli bianchi. Perchè ciò a cui diamo attenzione si espande e noi diventiamo ciò a cui diamo attenzione. Così se abbiamo chiuso una relazione con un bilancio negativo, rischiamo di vedere solo gli elementi del bilancio negativo in tutte le persone che incontriamo.
