C’è una grazia nel nostro tempo libero da impegni: è la grazia che esprime la libertà di seguire le proprie inclinazioni.
Quando le nostre azioni sono espressive di ciò che sentiamo, il movimento scorre fluido e l’attenzione rimane in ciò che facciamo. Non dobbiamo controllare la direzione del nostro sentire e quella del nostro volere perché sono unitarie e ci portano un senso di benessere e realizzazione. Quella è l’energia che sta dietro l’amare ciò che facciamo.
Spesso chiamiamo questo tempo pausa come se fosse qualcosa di contrario al lavoro. Qualcosa che riguardi il tempo e non lo spazio, che riguardi la vacanza e non la quotidianità.
✅ Pausa è celebrare la fine di un’attività, non permettendo all’anticipazione di contrarre il tempo. Di schiacciare il presente con il futuro.
✅ Pausa è portare l’attenzione a noi. E questo, indipendentemente dalla situazione in cui ci troviamo, riporta spazio e libera dalla contrazione.
✅ Pausa è esprimere ciò che sentiamo e seguire la direzione del nostro sentire, perché ci siamo dati lo spazio per ascoltarlo.
✅ Pausa è celebrare lo scorrere delle ore e rimanere fedeli al ritmo della nostra giornata. Non pretendere di fare una musica senza silenzio ma stare in quel dialogo tra l’attività e il riposo, tra l’energia e la stanchezza, che disegna il ritmo, la musica, della nostra vita.
I movimenti che nascono dal sentire sono spontanei, contrariamente ai movimenti ordinati dalla volontà. In una persona sana i movimenti spontanei non sono mai caotici o inappropriati a meno che non siano stati soppressi e non debbano quindi attraversare il blocco dell’espressione. I movimenti spontanei esprimono la nostra grazia naturale. Alexander Lowen
Pratica del giorno: Lo spazio di respiro di tre minuti
© Nicoletta Cinotti 2024 Il programma di mindfulness interpersonale
