Forse potremmo dire che il punto centrale della pratica di mindfulness è sviluppare la capacità di guardarsi. Per un insegnante questo significa includere se stesso nell’oggetto di osservazione, dopo che, quotidianamente, impiega molta energia nell’osservare i propri studenti.
Forse è proprio per questo che l’auto – osservazione è così importante: può darsi che la tendenza a portare l’attenzione alla classe e a ciò che fanno i colleghi sia preminente rispetto allo spazio e all’energia che viene data all’auto-osservazione.
Lo scopo dell’auto osservazione è quello di offrire – grazie alla mindfulness – degli strumenti per imparare a rispondere anziché a reagire, alimentando il nostro stress.Coltiviamo la capacità di osservare i pensieri, i comportamenti e le situazioni Trigger ossia quelle situazioni che attivano reattività. Presuppone la possibilità di fare scelte consapevoli che modifichino la qualità della nostra risposta.
To be mindful
In fondo mindfulness significa proprio questo: riflettere mentre siamo nelle cose e non dopo che vediamo le conseguenze delle nostre azioni. Può sembrare un processo complicato ma la difficoltà sta solo nel fatto che non lo conosciamo bene. È un processo semplice ma non banale.
Prossimi eventi
Corso di aggiornamento per insegnanti basato sulla mindfulness.
Iscrizioni aperte dal 24/1 al 5/3 2018. Per iscriversi contattare Maria Teresa Vrenna – [email protected] – dell’Istituto comprensivo di Genova Quarto.
Il numero identificativo da digitare nella ricerca sulla piattaforma SOFIA è 15345.
Questo banner significa che mi impegno a scrivere contributi originali con i corretti credits agli autori citati e alle foto. Significa anche che chiedo lo stesso per me. Coltiviamo la cultura della condivisione insieme con http://www.copyscape.com
