Quando proviamo un dolore in amore diciamo “mi ha spezzato il cuore” perché è un dolore così intimo e profondo che ci sembra davvero che il nostro cuore possa frantumarsi come vetro. Forse solo la vergogna produce un dolore così profondo. E, forse, dietro ad ogni dolore d’amore c’è un senso di vergogna per il fallimento affettivo che comporta.
Le difese sono come cerchi di protezione che costruiamo attorno alle nostre emozioni. Quello che accade quando soffriamo per amore è che uno di questi cerchi protettivi si incrina. Non è il cuore a rompersi ma le difese che abbiamo messo attorno al cuore per proteggerlo dal dolore, dalla perdita, dalla sofferenza. È in quel momento che le nostre difese rivelano tutta la loro – paradossale – inutilità: per quanto abbiamo imbottito il cuore per parare i colpi soffriamo lo stesso e, a volte, anche di più
Amare ci rende vivi e così permette che questi cerchi intimi di difesa vengano frantumati. Soffrire per amore è una buona occasione per rimanere aperti, per lasciar andare quella difesa che si è spezzata. Non mettere un altro cerchio difensivo attorno al tuo cuore. Sarebbe come dire che questa sofferenza è stata inutile. Offri un frammento di saggezza anziché un cerchio di difesa e chiusura. Quella saggezza renderà il tuo cuore più grande mentre la difesa lo renderà solo più soffocato.
Quando sediamo per meditare, seppur per pochi minuti, coltiviamo la nostra capacità di non-agire: è un’apparente inattività che è molto attiva e riflessiva. Qui contano consapevolezza e intenzionalità. Il vantaggio di non intervenire sta nel fatto che ci permette di considerare completo il momento che stiamo vivendo.
Cinotti, Nicoletta. Amore, mindfulness e relazioni (Italian Edition) (p.66). Hoepli. Edizione del Kindle.
Pratica di mindfulness: Una pratica di Metta insolita
© Nicoletta Cinotti 2023 Il protocollo di mindfulness interpersonale
