Conosco più cose su mio padre da quando non c’è più che prima. Era un uomo che non parlava e che ti dava sempre l’impressione che per lui eri la persona più importante del mondo. A dire la verità, se guardavi bene, potevi accorgerti che dava questa impressione a tutte le donne. A me, a mia sorella, a sua nipote, mai io non me ne ero accorta subito. L’ho scoperto dopo molto tempo. Insomma riservava con equanimità questo trattamento al mondo femminile e non si può dire che fosse una sua idea in esclusiva.
In genere ci credevano tutte. Tutte tranne mia madre che era l’unica a mostrare fastidio per questo atteggiamento. Credevo fosse gelosa: forse era solo fuori dall’incantesimo.
Aveva, come molti uomini della sua generazione, un maschilismo nascosto da questo fare seduttivo ma per lui c’era una grande differenza tra un figlio maschio e una figlia femmina: questo non riusciva a nasconderlo.
Adesso che non c’è più mi ritrovo, qualche volta, ad arrabbiarmi ancora per questa disparità di trattamento. Poi mi ricordo che è grazie a questa disparità che sono diventata grintosa, che è grazie a questa disparità che non ho mai pensato che ci fosse qualcosa che non potevo fare perché sono una donna. Perché ho cercato, per tutta la vita, di dimostrargli che valevo come un uomo. Ho cercato, senza rendermene conto, la sua approvazione e la sua ammirazione.
Adesso no. Quando gli parlo – perché come molti parlo dentro di me ai morti come se fossero vivi – gli dico che non ho più nulla da dimostrargli. Che la mia vita vale come persona e che l’essere donna mi ha dato qualcosa in più che la sua seduttività non mi ha tolto. Mi ha dato fierezza. Perché il rischio con un uomo seduttivo è l’offuscamento, entrare in una nebbia che è la nebbia della lusinga, della vanità.
E, una volta di più, mi ha insegnato che tutto sommato le difficoltà ci rendono più resilienti, più brillanti, più desiderosi di non rimanere schiacciati. Ci sono donne che sono state schiacciate dai loro padri, dai loro partner, dalla loro stessa vita. Io cerco di fiorire ogni giorno attraverso i semi delle parole.
Questo è il tempo di essere felici per chi è felice e di soffrire per chi soffre. L’umanità non è una conquista. Nicoletta Cinotti
Pratica di Mindfulness: Pratica di reparenting, cose imparate nella vita
@ Nicoletta Cinotti 2024 Reparenting ourselves. Genitori di sé stessi. Ritiro estivo
