A volte siamo attraversati da una insoddisfazione che non comprendiamo. Rimane come una specie di rumore di sottofondo che non ci concede riposo. Cerchiamo soluzioni esterne ma ci offrono un sollievo momentaneo.
Eppure, molto spesso, questa insoddisfazione ha una radice semplice: è nella scissione tra ciò che vuole la nostra mente e ciò che vuole il nostro corpo ( e forse anche il nostro cuore)
Siamo anime divise perché andiamo, contemporaneamente in direzioni opposte. E, per non fare ingiustizie, a volte diamo ragione ad una parte e altre volte all’altra. Come se fossero bambini litigiosi che bisogna calmare. Questo però lascia sempre attivo il rombo dell’insoddisfazione perché, almeno metà di noi, è insoddisfatta.
Così, se vogliamo una pace duratura abbiamo bisogno di ridurre questa scissione tra mente e corpo e, nel frattempo, possiamo cercare di tenere presenti entrambe queste voci. Perché, se le ascoltiamo alternativamente, non facciamo che rinforzare la loro divisione.
Una soddisfazione genuina può essere trovata solo nel nostro cuore, dimora della pace e della bellezza. Là possiamo integrare il corpo, la mente e i sensi e stabilire così un equilibrio interiore, un’armonia. Un equilibrio interiore così raggiunto permane qualsiasi cosa facciamo. Tarthang Tulku
Pratica del giorno: Riprendere i sensi
© Nicoletta Cinotti 2024 Il protocollo MBSR online
Potremmo dire che tutto ciò che dall’esterno va all’interno è una forma di nutrimento, gli stimoli sensoriali che riceviamo, i nostri pensieri, quello che leggiamo, le attività che facciamo per lavoro o per divertimento, le nostre ansie, sono tutte cibo perchè alimentano la nostra vita.
Se siamo pieni di stimoli sensoriali non possiamo nutrirci del terzo tipo di nutrimento: un nutrimento che nasce dall’ascolto del silenzio e del vuoto. Questo nutrimento è la nostra motivazione, il nostro vero desiderio. Agiamo ma non abbiamo lo spazio e la quiete necessari per agire con intenzione. È questa mancanza di motivazione che ci fa vivere semplicemente rispondendo agli affanni del quotidiano, o che ci fa sembrare che gli ultimi 10 anni della nostra vita siano passati quasi senza accorgercene.
Quello che manca a molte persone per essere felici è proprio questo tipo di nutrimento che spinge ad andare al di là delle nostre motivazioni egoistiche. Non invita ad trascurarsi: invita ad allargare la cura, l’attenzione e l’amore anche agli altri. Faccio spesso l’esempio degli alberi di una foresta: apparentemente ognuno di loro ha una vita indipendente ma se li guardiamo dalla prospettiva delle radici le loro connessioni sono evidenti e strettissime. E anche radici lontane comunicano attraverso dei funghi che passano le informazioni di nutrimento da un albero all’altro. Anche noi siamo così. Anche se siamo apparentemente separati non è indifferente quello che accade alle persone che amiamo e nemmeno quello che accade ai nostri vicini: in modi che non riusciamo a prevedere tutto questo avrà una ricaduta sulla nostra vita.
