Conoscere è un atto innato, fin dai primi istanti di vita. Nasciamo come esploratori del mondo e delle nostre risposte al mondo. Perché sostituire questo atto di conoscenza con una delle storie già scritte nella nostra mente?
Conoscere è un atto innato, fin dai primi istanti di vita. Nasciamo come esploratori del mondo e delle nostre risposte al mondo. Perché sostituire questo atto di conoscenza con una delle storie già scritte nella nostra mente?
Spesso ci accompagna una sensazione sottile ma persistente: quella di non essere del tutto presenti in quello che facciamo.
Oppure di non essere davvero nelle cose della nostra vita. Non essere davvero convinti del nostro lavoro, del nostro amore, delle nostre scelte.
E’ una sensazione delicata ma che urla dentro di noi tanto da farci sentire insoddisfatti e inquieti.
A volte rispondiamo iniziando a fantasticare piani di fuga…cambiamenti radicali e voli pindarici che ci fanno ricadere ancora di più nell’insoddisfazione.
E se invece esplorassimo le aree non occupate del nostro respiro?
Se ci fermassimo ad ascoltare quell’infinitesima pausa tra la fine dell’espirazione e l’inizio dell’inspirazione?
Molto spesso ci dimentichiamo che le nostre difese non sono solo una protezione. A qualche livello sono anche una dichiarazione di guerra. E prima o poi incontriamo un’altra persona con la quale aprire un conflitto. Lavorare sulle nostre difese, dichiarare pace ai nostri blocchi, disarma i conflitti della nostra vita. I conflitti interni e, soprattutto, i conflitti esterni
C’è un tipo di pace che non è semplicemente l’assenza di guerra. E’ di più…La pace a cui sto pensando è la danza di una mente aperta quando incontra un’altra mente ugualmente aperta
Toni Morrison
Svegliarsi la mattina presto, d’estate, vuol dire prendere uno scampolo di fresco e immagazzinarlo nella pelle.
Vuol dire il silenzio del mare, la spiaggia ancora vuota.
La luce che splende ma non colpisce.
Vuol dire lasciare che il corpo accolga le sensazioni del risveglio, senza fretta.
Vuol dire avere la mente sgombra dagli affanni del potere e piena delle sfoglie del piacere.
“Se siamo in contatto con i nostri corpi, siamo felici di far parte della natura e di dividere con essa i suoi splendori (…). Il piacere è la forza creativa della vita. È l’unica forza abbastanza possente da opporsi alla potenziale distruttività del potere.”
Alexander Lowen
per catturare la bellezza….
Mercoledì 17 Aprile alle 21 un incontro con uno storyteller – Sergio Badino – per imparare a scrivere di se stessi e dei propri sogni…per liberare lo scrittore che è in noi…
Vuoi partecipare? Manda una mail a [email protected]. L’incontro è gratuito ma i posti sono limitati!
Scrivere è un modo per imparare dalla nostra esperienza e, contemporaneamente guardare le cose con una diversa prospettiva. Scrivere però non è neutro e nemmeno facile. Molte volte ricordi scolastici e frustrazioni ci interrompono e disturbano. Così, dopo la riflessione sulla poesia, raccolta in Le parole come cuscini un incontro in prosa con Sergio Badino, sceneggiatore e storyteller.
Mercoledì 17 Aprile alle 21, presso il Centro studi di Via Martiri della Liberazione 67/1
E’ necessario iscriversi tramite mail a [email protected]
Progetto finanziato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)
Programma Regionale Liguria 2021–2027 – Azione 1.2.3 “Supporto allo sviluppo di progetti di digitalizzazione nelle micro, piccole e medie imprese”.
CUP: G34E24003120005

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