Ci sono poche cose che possiamo fare con le convinzioni: possiamo cambiarle solo dall’interno. Chi prova a contraddirci ottiene, in genere, una fiera resistenza. E una delle convinzioni più radicate è che amare sia facile ma il difficile sia trovare la persona giusta.
Io francamente invertirei i termini del discorso, direi che amare non è per niente facile. Ci ricorda il passato, ci mette in contatto con le nostre vulnerabilità, se troviamo la persona giusta siamo ansiosi perché abbiamo paura di perderla. Troviamo quella sbagliata e siamo ansiosi di trovare quella giusta. In più, faccenda complicata, l’amore non si limita solo alle relazioni sentimentali: ci sono i figli, gli amici, i familiari, tutte gradazioni diverse dello stesso sentimento. E pochi strumenti per portare la consapevolezza in questo guazzabuglio.
Se pensi che il punto sia trovare la persona giusta non leggere questo post. Se invece, come me, pensi che amare sia uno sport parecchio complicato ti propongo un gioco. In genere quando amiamo una persona definiamo le regole dell’intimità in quel rapporto. Cosa ci fa sentire al sicuro e cosa ci fa sentire intimi. Magari non le diciamo a voce alta, però guardiamo come si comporta la persona per capire se rispetta le nostre regole di vicinanza e intimità. E questo, devo dire, lo facciamo proprio in tutte le relazioni, dal collega al vicino di casa. Detto questo possiamo vivere con una certa scomodità il nostro desiderio di autonomia.
Il gioco che ti propongo consiste in questo: prova a definire, per le tue relazioni più importanti, le regole di indipendenza anziché quelle di intimità. E poi, una volta definite vedi se sono reciproche: se ti sembra tollerabile che anche l’altro faccia la stessa cosa. Se c’è tanta differenza tra il tuo bisogno di indipendenza e ciò che l’altro dovrebbe fare – ma soprattutto non dovrebbe fare – per sentirti in sicurezza, fai attenzione. Può darsi che tu sia disponibile ad accettare una perdita di libertà personale al solo scopo di controllare il o la partner. Con il tempo questa perdita di libertà personale diventerà pesante e farà sentire il vostro rapporto soffocante. C’è un’alternativa: lasciare liberi quanto vuoi essere libero o libera. Apre un sacco di spazio relazionale.
Siamo avvezzi a una forma di intimità costruita a partire dai contenuti delle nostre vite, le esperienze condivise. Abbiamo imparato a tesaurizzare, a bramare, questa intimità costruita. Eppure, non appena rilasciamo l’attaccamento, l’esperienza relazionale diventa molto immediata. Gregory Kramer
Pratica di mindfulness: Senza separazione dal respiro
© Nicoletta Cinotti 2023
