Non tutte le emozioni che proviamo prendono il versante delle parole. Molte emozioni rimangono dentro di noi: perché sono intime oppure perché sono segrete. Non è la stessa cosa: le emozioni intime hanno bisogno del calore della riservatezza per crescere e dare i loro frutti. Le emozioni segrete sono emozioni di cui abbiamo paura o di cui ci vergogniamo. Pensiamo che sia sbagliato provarle o, peggio ancora, inutile.
Le emozioni nascono con l’intento di portarci delle informazioni su di noi. Informazioni che, a volte, può essere opportuno che prendano il versante delle parole, altre volte no. Sono un modo per dire agli altri e a noi stessi dove siamo, cosa pensiamo, che cosa vorremmo fare. Tenere segrete le nostre emozioni non ci serve. Ci toglie fiducia e padronanza. Tenerle intime è utile per farle crescere. Tenerle segrete è un modo per soffocarle. Non diverso dai tanti modi con cui ci rimpiccioliamo e ci impediamo di fiorire.
Scegliamo quando far prendere il versante delle parole alle nostre emozioni: non perché pretendiamo che gli altri cambino il loro modo di comportarsi o perché pretendiamo che diventino un oggetto di attenzione altrui. Lasciamo che prendano il versante delle parole perché quando vedono la luce possiamo comprenderne davvero appieno il significato.
Una persona non può sviluppare una vera padronanza a meno che non sviluppi anche la capacità di espressione. Alexander Lowen
Pratica di mindfulness: La classe del mattino
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