Nel corso del protocollo, e in generale nella pratica di mindfulness, non facciamo altro che atterrare, in molti modi diversi, nel presente. Atterriamo nelle sensazioni del corpo, nelle sensazioni del respiro, momento per momento. Atterriamo con sorpresa nella ricchezza del momento presente che ci permette di vivere pienamente. Come se fosse migliaia di anni: non in successione ma in un solo attimo.
La profondità che offre il dimorare nel presente è sempre fonte di sorprese e permette di prendere contatto con quanta carica affettiva ha il tempo passato e il tempo futuro. Potremmo dire che mai passato e futuro sono esenti da emozioni. Il passato può essere pieno di rimpianto, nostalgia, rimuginazione. Il futuro può essere spinto da ansia, preoccupazione, fantasia piacevole o spiacevole.
Sono le emozioni che proviamo che ci spostano dal presente, al passato o al futuro e, spesso, nel momento in cui ci fermiamo e riconosciamo qual è l’emozione che ci muove, atterriamo di nuovo nel presente e nelle sue sensazioni fisiche. È quel sostare, riconoscere e nominare che ci riporta nel presente, il luogo dove si svolge la nostra vita. Lo spazio dove le nostre emozioni sorgono, a volte attivate da un’impronta di memoria, a volte in risposta a qualche evento che richiama situazioni passate o minaccia scenari futuri.
Atterrando nel qui e ora restituiamo spazio alla nostra esistenza: non permettiamo che questi due giganti che stanno dietro di noi e davanti a noi ci schiaccino facendoci perdere il senso della nostra vita. La vita non è una linea retta da percorrere a diverse velocità: è uno spazio da abitare che dura quanto dura la nostra presenza. Il nostro esserci.
Reclamo il diritto personale alla rivoluzione grammaticale.
Avrei tanto voluto è un Passato Perduto.
Mi proporranno un contratto a progetto è Futuro Rubato.
Son tutte uguali è Presente Ferito.
Io ci sarò è Futuro Amico.
Non mi amava è Passato Deluso.
Io non lo farei è Congiuntivo Diverso.
Non ti ho scordato è Passato Incluso.
Dimmi chi sono. Imperativo Sperso.
Ti ho lasciato perché non ti meritavo. Piúcheperfetto Stronzo.
Vorrei, ma non posso. Presente Precario.
Non volevo. Passato Consolatorio.
Sei stato tu. Presente Accusativo.
Lo farò dopo. Futuro Rimandato.
Dipende. Condizionale Sfuggente. Michela Murgia
Pratica di mindfulness: Self compassion breathing
© Nicoletta Cinotti 2025 Il programma di mindful self-compassion
