Podcast di Nicoletta
In questa pagina troverai diversi tipi di podcast: meditazioni, riflessioni sul Reparenting, su Mindfulness ed emozioni e temi generali di psicologia. Potrai scegliere gli argomenti di tuo interesse nel menù a tendina, “Filtra per categoria”.
Questo è un modo nuovo per accompagnarti nella tua vita quotidiana (e il meglio deve ancora venire!)
I cinque sensi
I cinque sensi
I prugni
Quanta ricchezza scorre
nei rami dell’estate ed entra nel
corpo trasportata dai cinque
fiumi! Confusione e meraviglia
agitano i pensieri e il cuore
invoca la pace ma non
soccombere, non c’è nulla
di tanto assennato quanto la piena
dei sensi. La gioia
è un sapore prima
di qualsiasi cosa, e il corpo
può oziare per ore divorando
i momenti importanti. Senti,
l’unico modo
di indurre la felicità nella tua
mente è introdurla
prima nel corpo, come piccole
prugne selvatiche
© Mary Oliver, Primitivo americano traduzione di Paola Loreto
Il Programma di Mindful self-compassion
Il Programma di Mindful self-compassion
Quando ho iniziato ad occuparmi di self-compassion la spinta è stata il desiderio di trovare un modo per silenziare la voce critica dentro di me. La stessa voce critica che disturba molte altre persone. Ho trovato molto di più: ho trovato un modo per guardare a me stessa e agli altri con compassione, gentilezza, senso di comune umanità condivisa. Ho trovato anche un modo per fare pace con emozioni difficili come la rabbia, la vergogna e il senso di colpa. Credevo non avrei mai fatto pace con questi demoni e invece abbiamo trovato la strada dell’armistizio!
Per molte persone l’idea di cambiamento e miglioramento implica una implicita accezione negativa: “in me c’è qualcosa di sbagliato”. Quest’idea è molto radicata: trova la sua radice nei rimproveri dei nostri genitori, nei programmi di modificazione degli stili di vita, nella promozione della salute e, a volte, purtroppo, anche nella psicoterapia. Con la self-compassion il cambiamento passa attraverso la comprensione, la gentilezza, la tenerezza e, infine, il perdono.
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La consapevolezza del respiro
La consapevolezza del respiro
Abbiamo molti modi di respirare. Spesso il respiro dà il ritmo alle nostre emozioni: affannate, curiose, tristi, gioiose.
A volte abbiamo un respiro paradossale, a volte facciamo il pranayama dello yoga.
Incontrare il respiro però è un’altra cosa: è un atto di ospitalità in cui ci fermiamo e osserviamo com’è, momento per momento. Senza correggerlo o giudicarlo.
E’ un atto di intimità con se stessi. In cui possiamo incontrare la soddisfazione che si prova al culmine dell’inspirazione quando il corpo è sazio di aria. Se sostiamo in quello spazio potremmo scoprire che alla sazietà segue la gratitudine e la leggerezza del lasciar andare con l’espirazione. Poi incontriamo la pausa espiratoria, il momento in cui incontriamo il vuoto, il momento in cui inizio e fine si incontrano. Di nuovo il momento in cui scegliamo come nascere al respiro successivo: presenti o assenti?
La pratica del respiro può essere breve – come nello Spazio di respiro di tre minuti – o più lungo – come nella Consapevolezza del respiro.Lì incontreremo le nostre strategie di respiro e, soprattutto, incontreremo noi.
Gli esercizi di respirazione sono di certo un aiuto ma nulla fanno per alleviare le tensioni e ripristinare le modalità della respirazione naturale. Perché ciò avvenga si devono capire tali modalità, si deve sapere perché vengano alterate e imparare ad allentare le tensioni che ne danneggiano il funzionamento naturale. A. Lowen
Integrare passato, presente e futuro
Integrare passato, presente e futuro
Non so se anche per te l’estate era un periodo di tempo lunghissimo. Noi andavamo al mare a settembre e arrivare a settembre, quando ero bambina, mi sembrava come arrivare a un tempo lontano, molto futuro. Poi scendevamo al mare e quei quindici giorni erano altrettanto lunghi tra bruciature, sabbia, cocco e bagni fatti stando attenta alle buche, quei mulinelli che potevano trascinarti e farti affogare.
Finalmente il 1 Ottobre iniziava la scuola con tutto il corredo di retorica che portava con sé e con tutta la gioia di saper di poter rompere la noia dell’estate. Perché per me l’estate durava tre anni ed era, molto spesso, molto noiosa.
Non so quand’è che il tempo a cominciato a scorrere veloce. Forse dopo la nascita di mio figlio, quando ho iniziato ad alzarmi sempre prima, sempre più prima per fare quello che volevo fare, per avere una vita oltre ai doveri quotidiani. In ogni caso oggi il tempo mi sembra qualcosa che rotola velocemente. Arrivo alla fine della giornata sorpresa che sia già finita. Così non ti stupirai se rispolvero il Zimbardo Time Perspective Inventory (ZTPI) un test che puoi fare online sia in italiano che in inglese (Puoi vedere questo anziano ricercatore con la maglietta di Superman in questo video). Perché te ne parlo? Perché la nostra prospettiva temporale influenza il nostro personale senso di benessere. Non è la noia ma cosa ci aspettiamo dallo scorrere del tempo che condiziona la risposta alla domanda, “Sei felice”?
E tu, sei felice in quest’estate, stagione destinata alla gioia e alla felicità? Perché se non sei felice sappi che è anche perché non ti aspetti che il futuro sarà positivo. (E certamente mai come in questa estate di guerra abbiamo ragione per pensarlo. Una notizia che metto tra parentesi mi ha scosso. Sai qual’è la borsa mondiale che è cresciuta di più in quest’anno? La borsa di Israele che ha fatto un +80%)
La prospettiva del tempo
La prospettiva del tempo
Pensi troppo al passato? Hai un atteggiamento fatalistico rispetto al futuro? Lo sai che questo influenza la tua salute emotiva?
Ne parlo in questa diretta che si conclude con una breve lettura della Szymborska
L'anima la si ha ogni tanto.
Nessuno la ha di continuo e per sempre.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno
possono passare senza di lei.
A volte
nidifica un po' più a lungo solo in estasi e paure dell'infanzia.
A volte solo nello stupore dell'essere vecchi.
Di rado ci dà una mano in occupazioni faticose, come spostare mobili,
portare valigie
o percorrere le strade con scarpe strette.
Quando si compilano moduli e si trita la carne di regola ha il suo giorno libero.
Su mille nostre conversazioni
Partecipa a una,
e anche questo non necessariamente,
Poiché preferisce il silenzio. Da “qualche parola sull’anima “ W. Szymborska
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© Nicoletta Cinotti 2025
