Podcast di Nicoletta
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Questo è un modo nuovo per accompagnarti nella tua vita quotidiana (e il meglio deve ancora venire!)
Gratitudine per il corpo
Gratitudine per il corpo
Quando il corpo diventa un nemico: uscire dalla trappola dell’ansia ipocondriaca
Quando il corpo diventa un nemico: uscire dalla trappola dell'ansia ipocondriaca
Quando il corpo diventa un nemico: come uscire dalla trappola dell’ansia ipocondriaca
I 4 comportamenti che mantengono l’ipocondria
1. Body checking (controllare battito, nei, sensazioni)
2. Ricerca di rassicurazione (medici, Google, familiari)
3. Evitamento (di notizie mediche, ospedali, parlare di malattie)
4. Rimuginazione (pensare continuamente alla salute)
Il paradosso della disconnessione
Alexander Lowen, il padre della bioenergetica, ha capito qualcosa di importante: le persone più tormentate dall'ansia ipocondriaca spesso sono quelle PIÙ disconnesse dal proprio c
non quelle più connesse.
Sembra un paradosso, vero? Penseresti che chi controlla sempre il corpo lo conosca
benissimo. Invece no.
Pensala cosi: c'è differenza tra ABITARE una casa e SORVEGLIARE una casa.
Chi abita la propria casa la conosce - sa quali scricchiolii sono normali, quali rumori fanno parte della vita della casa. Non si spaventa se il termosifone fa un rumore.
Chi sorveglia una casa da fuori, attraverso le telecamere di sicurezza, vede tutto come potenziale pericolo. Ogni rumore è un intruso. Ogni ombra è una minaccia.
✅L'ansia ipocondriaca è questo: non è amare troppo il corpo. È non abitarlo più. È essersi trasferite nella testa e guardare il corpo da fuori, con sospetto, come un territorio nemico.
#ansia #ipocondria
Ansia: diventare amici dell’incertezza dal 20 al 22 febbraio a Casa Cares. Link n bio
Diventare amici dell’incertezza
Diventare amici dell'incertezza
Oggi voglio parlarvi di qualcosa che ci riguarda tutti, a qualsiasi età, in qualsiasi momento della vita. Pensate all'ultima volta che vi siete trovati davanti a una scelta importante. Non parlo di cosa mangiare a cena — parlo di quelle decisioni che sentiamo pesare. Lasciare o restare. Parlare o tacere. Rischiare o proteggere quello che abbiamo. Vi ricordate cosa avete sentito nel corpo? Quella sensazione ha un nome. Si chiama ansia anticipatoria. Ed è il modo in cui il nostro cervello cerca di proteggerci. il cervello ha imparato una regola fondamentale: le perdite pesano più dei guadagni. ✅ Qui arriviamo al cuore della questione — e a una delle scoperte più importanti della psicologia delle decisioni. Kahneman e Tversky hanno osservato qualcosa di cruciale: nel momento della scelta, proviamo maggiore rimpianto anticipato per le azioni che per le inazioni. ✅ nel lungo termine, l'equazione si ribalta completamente. Quando alle persone viene chiesto di guardare indietro alla propria vita e identificare i loro rimpianti più grandi, l'84% menziona cose che non ha fatto. Occasioni non colte. Parole non dette. Rischi non presi. Strade non percorse. Ecco alcune domande che possono aiutare ✅ Cosa sento nel corpo? ✅ Chi parla in me mentre scelgo? ✅ Sto evitando il dolore o sto scegliendo ciò che conta? L'occasione "perfetta" non esiste. O meglio: esiste solo nella nostra immaginazione retrospettiva, dove possiamo romanticizzarla all'infinito perché non l'abbiamo mai messa alla prova della realtà. Le occasioni reali sono sempre imperfette. Arrivano nel momento sbagliato. Richiedono compromessi. Non sono mai esattamente come le avevamo immaginate. Ma sono reali. E il reale, con tutte le sue imperfezioni, è l'unico luogo dove possiamo vivere davvero. Invece di chiedervi "me ne pentirò?", provate a chiedervi: "Quale rimpianto posso accettare di portare con me?" Puoi approfondire con il mio articolo su Start up Italia L'arte dell'azione imperfetta https://startupitalia.eu/education/la... Libro:
"Se volete approfondire, ho appena pubblicato 'Riflessioni sull'ansia' per il Corriere della Sera. Lo trovate su Corriere store o su primaedicola.it
Ritiro:
"E se volete fare un passo più profondo, il 20-22 febbraio terrò un ritiro residenziale 'Ansia: diventare amici dell'incertezza. Non vi prometto che l'ansia sparirà. Vi prometto che imparerete ad ascoltarla. Link https://www.nicolettacinotti.net/corsi-mindfulness/ansia-diventare-amici-dellincertezza/
✅MBSR/MSC:
"Per chi vuole un percorso più lungo, a gennaio partono i nuovi cicli del Protocollo MBSR e del Programma di Mindful self-compassion
#ansia #amicidellincertezza #ritirodimindfulness #mindfulbioenergetics
Le piccole gratitudini
Le piccole gratitudini
Questa pratica fa parte del ciclo di pratiche in preparazione alla giornata Mondiale della gentilezza.
In questa occasione ci sarà una pratica con biglietto solidale presso Il Teatro Centrale Stradanuova, Palazzo rosso, a Genova 13 Novembre alle 21. Il 70% del ricavato del biglietto (€10) andrà a Helpcode - il diritto di essere bambini. Puoi partecipare o sostenere l'iniziativa anche se non sarai presente cliccando qui
Se vuoi saperne di più clicca questo articolo di approfondimento, "Un cuore gentile: la gentilezza che diventa pratica"
La speranza, la fiducia e il coraggio di non sapere
La speranza, la fiducia e il coraggio di non sapere
Speranza, Fiducia e il coraggio di non sapere
Cosa ci tiene in piedi quando non sappiamo cosa succederà? La distinzione fondamentale: ✅La speranza ha sempre un oggetto — spero che, guarda al futuro
✅La fiducia non ha bisogno di oggetto — è un affidarsi, sta nel presente
Nei primi mesi di vita non speriamo — non abbiamo ancora le parole per farlo. Impariamo se il mondo ci tiene oppure no. Questa è fiducia primaria: la sensazione corporea che quando cadi, qualcuno ti raccoglie.
Una poesia di Jane Hirshfield “Against certainty” che inizia così:
Between certainty and the real, an ancient enmity. When the cat waits in the path-hedge no cell of her body is not waiting. This is how she is able so completely to disappear. I would like to enter the silence portion as she does. To live amid the great vanishing as a cat must live, one shadow fully at ease inside another.
Tra certezza e realtà, un'antica inimicizia. Quando il gatto aspetta nel sentiero-siepe, ogni cellula del suo corpo è in attesa. È così che riesce a scomparire completamente. Vorrei entrare nella parte silenziosa come fa lei. Vivere in mezzo alla grande scomparsa come deve vivere un gatto, un'ombra completamente a proprio agio dentro un'altra.
Trovi un articolo di approfondimento qui https://www.nicolettacinotti.net/cosa-ci-tiene-in-piedi-quando-la-speranza-non-basta/
