Podcast di Nicoletta
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Questo è un modo nuovo per accompagnarti nella tua vita quotidiana (e il meglio deve ancora venire!)
Integrare passato, presente e futuro
Integrare passato, presente e futuro
Non so se anche per te l’estate era un periodo di tempo lunghissimo. Noi andavamo al mare a settembre e arrivare a settembre, quando ero bambina, mi sembrava come arrivare a un tempo lontano, molto futuro. Poi scendevamo al mare e quei quindici giorni erano altrettanto lunghi tra bruciature, sabbia, cocco e bagni fatti stando attenta alle buche, quei mulinelli che potevano trascinarti e farti affogare.
Finalmente il 1 Ottobre iniziava la scuola con tutto il corredo di retorica che portava con sé e con tutta la gioia di saper di poter rompere la noia dell’estate. Perché per me l’estate durava tre anni ed era, molto spesso, molto noiosa.
Non so quand’è che il tempo a cominciato a scorrere veloce. Forse dopo la nascita di mio figlio, quando ho iniziato ad alzarmi sempre prima, sempre più prima per fare quello che volevo fare, per avere una vita oltre ai doveri quotidiani. In ogni caso oggi il tempo mi sembra qualcosa che rotola velocemente. Arrivo alla fine della giornata sorpresa che sia già finita. Così non ti stupirai se rispolvero il Zimbardo Time Perspective Inventory (ZTPI) un test che puoi fare online sia in italiano che in inglese (Puoi vedere questo anziano ricercatore con la maglietta di Superman in questo video). Perché te ne parlo? Perché la nostra prospettiva temporale influenza il nostro personale senso di benessere. Non è la noia ma cosa ci aspettiamo dallo scorrere del tempo che condiziona la risposta alla domanda, “Sei felice”?
E tu, sei felice in quest’estate, stagione destinata alla gioia e alla felicità? Perché se non sei felice sappi che è anche perché non ti aspetti che il futuro sarà positivo. (E certamente mai come in questa estate di guerra abbiamo ragione per pensarlo. Una notizia che metto tra parentesi mi ha scosso. Sai qual’è la borsa mondiale che è cresciuta di più in quest’anno? La borsa di Israele che ha fatto un +80%)
La prospettiva del tempo
La prospettiva del tempo
Pensi troppo al passato? Hai un atteggiamento fatalistico rispetto al futuro? Lo sai che questo influenza la tua salute emotiva?
Ne parlo in questa diretta che si conclude con una breve lettura della Szymborska
L'anima la si ha ogni tanto.
Nessuno la ha di continuo e per sempre.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno
possono passare senza di lei.
A volte
nidifica un po' più a lungo solo in estasi e paure dell'infanzia.
A volte solo nello stupore dell'essere vecchi.
Di rado ci dà una mano in occupazioni faticose, come spostare mobili,
portare valigie
o percorrere le strade con scarpe strette.
Quando si compilano moduli e si trita la carne di regola ha il suo giorno libero.
Su mille nostre conversazioni
Partecipa a una,
e anche questo non necessariamente,
Poiché preferisce il silenzio. Da “qualche parola sull’anima “ W. Szymborska
#mindfulaging #mindfulness #selfcare #zimbardo #timeprospectiveinventory #nicolettacinotti
© Nicoletta Cinotti 2025
La calma
La calma
Si chiama calma e mi costò molte tempeste.
Si chiama calma e quando scompare esco di nuovo
a cercarla.
Si chiama calma e mi insegna a respirare, pensare e
ripensare.
Si chiama calma e quando la follia la tenta si
scatenano venti terribili difficili da dominare.
Si chiama calma e arriva con gli anni quando
l’ambizione giovanile, la lingua sciolta e la
pancia fredda cedono il posto a più silenzi e più
saggezza.
Si chiama calma quando s’impara bene ad amare,
quando l’egoismo cede il posto al dare
e l’anticonformismo svanisce per aprire il cuore e
l’anima, arrendendosi interamente, a chi
vuole ricevere e dare.
Si chiama calma quando l’amicizia è così sincera
che tutte le maschere cadono e tutto può
essere raccontato.
Si chiama calma e il mondo la evita, la ignora,
inventandosi guerre che nessuno vincerà
mai.
Si chiama calma quando si gode il silenzio, quando i
rumori non sono solo musica e follia,
ma il vento, gli uccelli, la buona compagnia o il
rumore del mare.
Si chiama calma e non si paga con niente, non c’è
moneta di alcun colore che possa
coprire il suo valore quando diventa realtà.
Si chiama calma e non si paga con niente, non c’è
moneta di alcun colore che possa
coprire il suo valore quando diventa realtà.
Si chiama calma e mi è costata tante tempeste e le
attraverserei mille volte ancora pur di
tornare a incontrarla.
Si chiama calma, la godo, la rispetto e non la voglio
lasciar andare.
(Dalai Lama)
Lasciar andare recriminazioni e rimpianti
Lasciar andare recriminazioni e rimpianti
Che bello sarebbe aver sempre un orecchio acerbo, come il passeggero sul treno Capranica Viterbo!
Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo
vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.
Non era tanto giovane, anzi era maturato,
tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato.
Cambiai subito posto per essergli vicino
e poter osservare il fenomeno per benino.
‘Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età,
di quell’orecchio verde che cosa se ne fa?’.
Rispose gentilmente: ‘Dica pure che son vecchio.
Di giovane mi è rimasto soltanto quest’orecchio.
È un orecchio bambino, mi serve per capire
le cose che i grandi non stanno mai a sentire.
© Gianni Rodari
Qualche suggerimento per tollerare l’incertezza
Qualche suggerimento per tollerare l'incertezza
La fisiologia dell'ansia da incertezza
L'incertezza attiva il nostro sistema di allerta primitivo. Il cervello interpreta l'ignoto come potenziale pericolo, scatenando una cascata di reazioni fisiologiche: aumento del cortisolo, tensione muscolare, accelerazione del battito cardiaco. Questa risposta, utile per i nostri antenati che dovevano fuggire dai predatori, oggi si attiva anche per decisioni come "quale università scegliere" o "se accettare quel lavoro".
Comprendere questa meccanica ci aiuta a normalizzare l'ansia: non è debolezza, è biologia. La chiave non è eliminarla, ma imparare a conviverci in modo funzionale.
Se invece che lottare contro l’incertezza incominciassimo a considerarla come il cigno nero di Taleb? Per Taleb, un economista di fama mondiale, i cigni neri sono eventi improbabili rispetto ai quali non possiamo fare previsioni. Persone che hanno attraversato nella loro vita uno di questi eventi improbabili possono aver maturato due opposte posizioni: possono essere rimaste traumatizzate oppure essere state più in gradi di rafforzarsi, proprio grazie a quell’evento imprevisto. Pensa ad un a malattia grave, come un cancro che arriva quando sei giovane. È davvero un cigno nero che può lasciarti distrutta oppure suscitare motivazioni, scelte e determinazione che prima non avevi
Strategie pratiche per gestire l'ansia dell'incertezza
woman sitting on floor wearing brown dress
Photo by Priscilla Du Preez on Unsplash
Nel video troverai qualche strategia per tollerare l‘ansia da incertezza come la tecnica del controllo circolare e la costruzione di diversi scenari emotivi attraverso l’immaginazione
1. La tecnica del controllo circolare
2. Scenario planning emotivo
Non pianificare solo cosa farai, ma come ti sentirai e reagirai emotivamente:
Scenario ottimale: "Se va tutto bene, come gestirò il successo? Rimarrò umile? Continuerò a crescere?"
Scenario pessimo: "Se va male, come attraverserò la delusione? A chi chiederò supporto? Come ricostruirò?"
Scenario realistico: "Cosa succederà probabilmente? Come gestirò gli ostacoli normali del percorso?"
Questo esercizio riduce l'ansia perché il cervello si sente "preparato"
emotivamente per diverse eventualità.
white flower with black background
Photo by Lynette Giesbrecht on Unsplash
I suggerimenti di Taleb per costruire un sistema anti-fragile
Regole semplici: Evitare complessità fragile
Ridondanza: Sistemi di backup multipli
Piccoli errori frequenti: Apprendimento da fallimenti gestibili
Evitare rischi catastrofici: Proteggere il downside
Skin in the game: Coinvolgimento autentico
Barbell strategy: Combinare sicurezza (80%) e sperimentazione ad alto rischio (20%)
Trovi altri suggerimenti nel video!
© Nicoletta Cinotti 2025
