Siamo cresciuti con l’idea che essere amati significhi ricevere consenso e approvazione. In parte è responsabilità di una psicologia che ha sottolineato l’importanza della sintonia per un’intera generazione di bambini. Quelli che oggi sono i genitori perplessi di figli insoddisfatti.
Abbiamo bisogno di ricordarci che non è la lode e l’approvazione che ci rassicura: entrambe ci mettono in un circuito di fame relazionale in cui chiediamo sempre più rassicurazione per andare avanti. Entrambe ci lasciano privi di strumenti per imparare dall’esperienza. In qualsiasi tipo di relazione
Abbiamo bisogno di un’altro tessuto per sentirci amati: abbiamo bisogno di sperimentare sincronia e presenza. Tu ci sei quando ci sono anch’io. E se non ci sono mi sai aspettare per incontrarmi. Non per darmi ragione.
Questa qualità di sincronia nasce dall’essere presenti, prima di tutto a se stessi. Allora essere d’accordo diventa secondario: a volte siamo d’accordo, a volte no ma questo non cambia la nostra sicurezza, né personale, né relazionale.
In questo modo la mindfulness è relazione. Non siamo presenti per essere monadi, per brillare di luce propria. Siamo presenti per stare in relazione.
Ho la sensazione che tutto stia nella cura, quella qualità di attenzione che io rivolgo a ogni singolo momento e nell’impegno che profondo per vivere e per essere un genitore il più possibile consapevole. Myla e Jon Kabat Zinn
Pratica di mindfulness: Centering meditation
© Nicoletta Cinotti 2024 Il programma di mindfulness interpersonale
