Ho trovato, per puro caso, questa citazione di Fabrizio De Andrè e mi ha colpito quanto somigli all’esperienza della meditazione. Non era un meditatore ma tutti noi, in qualche modo formale o informale, meditiamo sulla vita, su chi siamo e su chi saremo. E queste feste sono un grande metro: un metro della solitudine e della compagnia, del rumore e del bisogno di silenzio, delle forze contrapposte che ci spingono avanti e ci fanno tornare indietro. In fondo silenzio e solitudine sono come fratelli: a volte amici del cuore, a volte nemici che ci minacciano e ci spaventano. Eppure nessuno può davvero prescindere dal misurarsi con loro, con il proprio silenzio e con la propria solitudine.
Così ti lascio alle parole di Fabrizio De Andrè:
La solitudine non esiste; nel senso che la solitudine non consiste nello stare soli, ma piuttosto nel non sapersi tenere compagnia.
Chi non sa tenersi compagnia difficilmente la sa tenere ad altri. Ecco perché si può essere soli in mezzo a mille persone, ecco anche perché ci si può trovare in compagnia di se stessi ed essere felici.
Ma il silenzio vero non esiste, come non esiste la vera solitudine. Basta abbandonarsi alle voci dell’Universo.”
Fabrizio De Andrè
Pratica di mindfulness: Non sentirsi soli
© Nicoletta Cinotti 2024 Il programma di Mindful Self-compassion
