Le emozioni, sagge nella loro natura primitiva, hanno imparato che per essere ascoltate devono parlare il linguaggio della ragione. Come farfalle che si fingono foglie, si nascondono tra i rami dei nostri pensieri, colorando di sentimento ogni nostra riflessione.
Per ritrovare la chiarezza, ci sono quattro sfumature di cura da tenere presenti
Quando diciamo “sempre” o “mai”, è la paura che parla. La cura è sospendere il giudizio, lasciando che il presente si riveli.
Dietro ogni biasimo si nasconde un cuore ferito. La cura è nell’arte di lasciar andare.
Crediamo di leggere la mente degli altri, ma leggiamo solo le nostre paure. La cura è guardare con occhi nuovi, come fosse la prima volta.
Quando prevediamo il futuro, è l’ansia che dipinge scenari. La cura è ancorare i piedi nel presente.
Questo è solo un invito, l’inizio di un viaggio verso la consapevolezza. Come un armadio che aspetta la primavera, la nostra mente attende pazientemente di essere riordinata, un pensiero alla volta.
Perché solo quando riconosciamo la vera natura dei nostri pensieri, possiamo finalmente scegliere come danzare con loro, invece di esserne trascinati.
Le difese sono l’altra faccia del pensiero automatico: la faccia reattiva, Mindfulness in cinque minuti
Pratica di mindfulness: Credere nella vita
© Nicoletta Cinotti 2024 Autunno: lasciar andare. Ritiro di bioenergetica e mindfulness
