
Le radici della nostra autostima sono piantate nel terreno più intimo e personale e si nutrono, da buone radici, degli scambi con il mondo esterno. Queste radici hanno il compito fondamentale di sostenerci, garantendoci autonomia di pensiero e un solido senso di identità, mentre le relazioni arricchiscono il nostro orizzonte mentale con nuovi stimoli e opportunità di crescita. In teoria, è un sistema perfetto. In pratica a volte qualcosa si guasta.
Cadiamo nella trappola di far dipendere il nostro valore dall’approvazione altrui. È un meccanismo insidioso: quando riceviamo conferme positive, la nostra autostima si gonfia come una vela al vento; quando invece incontriamo critiche o rifiuti, le nostre fondamenta sembrano sgretolarsi.
Questa dipendenza dal giudizio esterno contamina alla radice le nostre relazioni e la nostra fiducia in noi stessi. Cercando costantemente l’approvazione altrui, diventiamo prigionieri di uno schema che ci priva di autonomia, ma anche della libertà di essere autenticamente noi stessi.
Sbagliare, incontrare difficoltà e vivere momenti di incomprensione è una parte naturale dell’esperienza umana. Questi momenti non definiscono il nostro valore intrinseco, ma ci offrono opportunità di apprendimento e crescita. La dipendenza dall’approvazione ci intrappola in un ciclo estenuante di performance e competizione, trasformando le relazioni in un campo di battaglia per la conferma personale.
La vera liberazione sta nel riconoscere che non abbiamo bisogno di continue rassicurazioni esterne sul nostro valore. Esiste una strada diversa, offerta dalla compassione, verso di noi e verso gli altri, sempre accessibile sempre vicino alle stesse radici che ci sostengono. La sfida sta nel saper prendere la distanza da relazioni che ci svalutano, lasciarle andare come lasciamo andare quello che non ci nutre più e coltivare un’autostima che, pur rimanendo aperta agli scambi con l’esterno, trova la sua forza primaria nelle nostre radici interiori.
La base di te e di me è il nostro sentimento di stima verso noi stessi. Il nostro Io rappresenta una manifestazione della vita e quindi dar valore a noi stessi è dar valore alla vita in tutte le sue forme. Virginia Satir
Pratica di Mindfulness: Grounding
© Nicoletta Cinotti 2024 Il protocollo di mindfulness interpersonale
