Sette anni fa, più o meno in questi giorni, mancava una mia amica. È stata una persona che ha cambiato la vita di molte persone, per la sua originalità, il suo coraggio, la sua generosità che non perdeva la capacità di aiutarti a vedere i limiti. Non era una donna perfetta ma il suo affetto non ti lasciava mai insicura. Sapevo che ci sarebbe stata. Mi è stata vicina in alcuni momenti difficili, in cui mi sembrava che questa professione, che amo tanto, fosse impossibile per me..
Ci sono amori che ti rendono dipendente. Il suo era un amore che consentiva di sperare. perché mi faceva sentire più forte, più serena. Mi sentivo compresa nell’essenza più intima, anziché corretta, e mi sentivo sostenuta proprio perché, aveva uno sguardo di fiducia nei suoi confronti. E quella fiducia mi faceva ritenere possibili cose che nemmeno io credevo realizzabili, e che ora, semplicemente per quell’insostanziale materia che è l’amore, ti sembrano concrete e realizzabili.
L’amore che consente di sperare non è solo un amore. Proviene da persone che si consentono di sperare, che non hanno bisogno di aggrapparsi agli altri per essere più forti, che non hanno bisogno di qualcosa da te. È quell’amore che cerchiamo tutti. Ma non è un amore – premio. Un amore che arriva se stiamo bravi. Quell’amore condizionato che genera regole per essere amati.
Questo amore l’abbiamo incontrato tutti, in un momento o l’altro della nostra vita, perché ne abbiamo nostalgia e lo cerchiamo. E non si può avere nostalgia, cercare qualcosa che non abbiamo conosciuto. Forse non sappiamo bene nemmeno che faccia avesse la persona da cui ci è arrivato. Non arriva per merito e nemmeno per fortuna. Esiste. La fortuna è sapere bene da chi ti è arrivato e continuare a seminarlo e diffonderlo, non nello stesso modo perché siamo persone diverse ma con la stessa intenzione. Io so bene da chi mi è arrivato e se oggi ti scrivo e lo stesso ho fatto nei giorni scorsi e ho l’intenzione di continuare a farlo è anche grazie a questa persona.
Te lo racconto perché scrivere per me è continuare a sperare
Ciao Laura.
Pratica di mindfulness: La pratica della gentilezza
© Nicoletta Cinotti 2024 Scrivere storie di Guarigione
Il 20 settembre presento alla Mondadori di Genova il libro “Scrivere storie di guarigione” con Raffaele Mastrolonarso
