La cura delle ragazze è un piccolo libro che ho trovato da Paccottiglia (poi ti parlerò anche di questo). È un libro che suggerisce, a ragazze di tutte le età, di ripartire da piccole cose, anzi addirittura da pezzettini, quando la vita si fa minacciosa e piena di tempesta. Nasce da una decisione che è frammentare, una versione poetica di una cosa che dico spesso e che io definisco “sgranellare”. Non possiamo spostare uno scoglio ma se lo trasformiamo in sabbia, sgranellando emozioni, sensazioni fisiche e pensieri che lo compongono, possiamo, secchiello dopo secchiello spostarlo o disperderlo in mare.
Così quando ho visto che Letizia Iannaccone proponeva la stessa cosa mi sono subito sentita in buona compagnia. Inizia a sgranellare dalle amiche che definisce “bizzarre badanti emancipate” e a loro dedica una sfilza di piccoli pezzettini poetici, come questo
Ritaglia del tempo/ dal suo, /per fare niente./ E non c’è dono/ più prezioso
Poi c’è la pancia della maternità e della perdita di controllo a cui dedica un testo e poi il cane a cui dedica di nuovo diversi pezzettini poetici e, di seguito, altri testi che compongono, forse, la storia della sua gravidanza contemporanea alla scrittura.
Andando da Paccottiglia (a genova in Via canneto il lungo ma anche online e a Camogli sotto altro nome) trovi questo e altro ancora. Un concept store che è anche casa editrice (Tuss edizioni) e che mescola, con leggerezza, abiti non consueti, libri propri e altrui, spille, oggetti vari. Quella paccottiglia che, forse, i marinai compravano come regali per tornare a casa. O forse, quella paccottiglia che è la nostra vita, fatta da un insieme di cose forse malamente ordinate eppure, se curate, bellissime.
© Nicoletta Cinotti Addomesticare pensieri selvatici
