Sono stata a Pomaia per un fine settimana. È stato bello incontrare dal vivo alcune persone che mi conoscevano solo su YouTube o su Zoom. Mi sono portata un quaderno nuovo che mi è stato regalato qualche mese fa da una giovane donna. Scrivendoci sopra ero piena di gratitudine per la bellezza di quel piccolo quaderno e per la cura che ha avuto nello sceglierlo.
In questa immersione di gratitudine e bellezza ho messo a fuoco alcune piccole gigantesche cose.
La prima è che tutti noi siamo in un viaggio e quello che fa la differenza non è tanto la meta ma l’atteggiamento con cui viaggiamo. Possiamo viaggiare come turisti, che guardano tutto solo per poterlo mostrare, o essere dei veri viaggiatori che cercano di conoscere il paese che visitano. Infine possiamo essere dei pellegrini che onorano il sacro nel luogo che visitano e dentro di loro. Oscilliamo da una posizione all’altra ma il nostro viaggio procede davvero quando ci permettiamo di essere pellegrini che cercano la propria vocazione.
In fondo cerchiamo una mappa che ci guidi e una vocazione che ci sostenga. Mi sono chiesta qual è la mia vocazione e la risposta è stata semplice: il vuoto mi chiama, mi sveglia, mi interessa. A volte mi dà spazio, a volte mi commuove, a volte mi tocca nella sua grandezza. Ascoltare mettendo a fuoco quel che manca, senxa correre ai ripari, senza la tentazione di aggiustare, riempire, mi permette di vedere quanto è grande la storia di ogni persona. Quanto, genialmente, sappiamo rispondere a ciò che manca e farne una trama e una risposta nuova. Sappiamo fare gioielli dalle nostre piccoli e grandi mancanze e, in questo, la meditazione è un radicale atto d’amore verso il nostro viaggio, senza condizioni di miglioramento.
La mente può andare in centinaia di direzioni, ma su questo sentiero meraviglioso io cammino in pace.
A ogni passo, soffia una gentile brezza.
A ogni passo, sboccia un fiore. Thich Nhat Hanh
Pratica di mindfulness: Considero valore
© Nicoletta Cinotti 2025 Il programma di Mindful Self-compassion
Joseph Goldstein e le fasi della meditazione
Fase 1: “Me”
