Mi è successo molte volte di pensare delle cose e di sentirne altre. In moltissime situazioni il corpo sembra essere più attento della mente. Ci sono scelte di cui sono diventata consapevole semplicemente perchè il corpo mi comunicava inquietudine e a quell’inquietudine ho deciso di dare ascolto.
Eppure niente più delle decisioni, nulla più dello scegliere è oggetto della razionalità. Ci mettiamo a pensare e arriviamo a una decisione dopo aver fatto un ragionamento. Il corpo ha sicuramente partecipato a quel ragionamento ma l’ha fatto in modo discreto, rimanendo sullo sfondo. Fa bene a fare così perché certamente molti di noi si fidano più di quello che pensano che di quello che sentono. In realtà ci sono due fazioni opposte e contrapposte. I razionali e gli istintivi. O tutto pensiero o tutto corporeo. E se mettessimo insieme ragione e sentimento? Per farlo meglio dare la precedenza a quello che sentiamo perché il corpo ha un linguaggio più lento da capire della mente. O forse siamo soltanto troppo arroganti per darci il tempo di capirlo, questo corpo chiacchierone che quando ci parla ci fa tanta paura!
“Se solo potessi conoscere il suo cuore, tutto sarebbe più facile” Jane Austen, Ragione e sentimento
Pratica di mindfulness: La meditazione del crocevia
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