La recensione di questa settimana è una recensione vissuta in prima persona. Si tratta del libro “Abracadabra. Far accadere ciò che serve per dare spazio all’umano nei luoghi e nelle relazioni di lavoro”, (Link Amazon che comporta qualche centesimo per me che spenderò in libri) di Andrea Vitullo e pubblicato da Ilsole24Ore. L’ho presentato ieri al Salone del libro di Torino insieme al giornalista Giampaolo Colletti e, naturalmente, Andrea Vitullo.
Andrea è un formatore e consulente aziendale che, in questo libro, sincretico e divertente, mette insieme la sua esperienza trentennale. Il bello del libro però, almeno per me è un altro. Il bello nel libro sta nel suo tentativo, messo in atto, di portare una prospettiva mindfulness all’interno delle aziende che vada al di là della mera esecuzione del protocollo MBSR come succede di solito. Andrea attinge alla mindfulness, alla mindfulness interpersonale e alla self-compassion e ne fa una traduzione potente e pratica perché alcuni concetti non basta comprenderli: è necessario viverli.
L’altro aspetto interessante è che non lo fa perché lui “ha fatto mindfulness” – come altrettanto normalmente succede. Lo fa perché questo risponde a una domanda e a un bisogno sempre più emergente, “Come vorremmo lavorare insieme?” Nel libro declina con leggerezza la differenza che c’è tra cambiamento, evoluzione e trasformazione, motivando come mai è la trasformazione quella che dà veramente voce ai cambiamenti necessari e a quelli inevitabili.
Il testo ha una struttura tripartita: nella prima parte introduce la filosofia generale, nella seconda parte elabora i concetti mindfulness e nella terza parte si dedica a quelli che chiama “allenamenti potenti”: esercizi da portare in aula. Conclude il libro con queste parole
Il mondo che vogliamo dipende dalle domande che ci facciamo.
Non c’è nessun altro che può farle al posto nostro.
E non c’è nessun altro posto o momento gusto per farle se non qui e ora.
A volte non c’è modo migliore per finire che tornare all’inizio.
Fai un ultimo Abracadabra e chiediti, qui e ora:
Che cosa desidero che accada nella mia vita e nel mio lavoro?©Nicoletta Cinotti Addomesticare pensieri selvatici
Andrea Vitullo, “Abracadabra. Far accadere ciò che serve per dare spazio all’umano nei luoghi e nelle relazioni di lavoro”, Ilsole24 ed.

