Da qualche parte, nel profondo di ciascuno di noi, c’è il bambino che era innocente e libero e che sapeva che il dono della vita era il dono della felicità. I sentimenti profondi che abbiamo seppellito appartengono a quel bambino innocente e libero che sapeva godere della vita. Quel bambino vive ancora nei nostri cuori e nelle nostre viscere ma abbiamo perso il contatto con lui perchè abbiamo perso il contatto con la parte più profonda di noi stessi. Per ritrovarci dobbiamo scendere nei territori profondi del nostro essere, nell’oscurità dell’inconscio. Lowen in Arrendersi al corpo
Pratica del giorno: La classe del mattino
© Nicoletta Cinotti 2019 Vulnerabili guerrieri
Cosi quello che scrive la nostra mente non è solo la storia che ci raccontiamo ma quell’insieme implicito di atti e parole interiori con cui entriamo nel territorio dell’amore. Per questa ragione il libro è diviso in tre parti. La prima parte, attraverso la storia di Elsa, racconta come impariamo ad amarci e come possiamo fare per entrare in dialogo con la nostra autocritica. La seconda parte, con la storia di Alessandro, esplora come possiamo imparare ad amare gli altri anche quando non sono come vorremmo, anche quando non sono all’altezza dei nostri standard. La terza parte racconta la storia di Giovanna e la ripetizione che costruiamo dentro le relazioni affettive. Il modo in cui entriamo nella ripetizione ma, soprattutto, il modo per uscirne.
