Tesoro, sono a casa
Fuori il sole scintilla
Dentro, un’ombra che non dovrebbe essere
Si muove su gambe che non appartengono
Né sveglio, né addormentato
“Cosa c’è di sbagliato in me?”
“Non dovrebbe essere così”.
Cado davanti all’altare del no
Prostrato, dimenticando di respirare
Piccolo, solo, con la pancia serrata
L’uomo brutto e cattivo
Con piccole parole taglienti
Appare senza invito
Sbatte il pugno
“Sei un fallimento”.
Scocca la seconda freccia
E trafigge la mia carne più morbida
Senza sangue e invisibile
Vergogna senza nome
Le ciabatte che girano in tondo
Sulla strada verso il punto di partenza
Eppure il sole splende ancora
E gli occhi chiusi devono solo girarsi
Per sentire il calore della luce
Basta anche solo una scheggia
Il respiro si ricorda di respirare
Il mio corpo trova spazio, senza stringere
E spazio e spazio e spazio
Spazio per tutti, anche per lui
La terra trema
Le lacrime cadono come pioggia…
Con le cose che sapevo prima di aver dimenticato
Tesoro, sono a casa
©David Fredrickson
