Questo libro, “La portalettere di Francesca Giannone”, mi è stato regalato con molto affetto e io all’affetto rispondo e obbedisco. Così l’ho letto, grata del fatto che metteva insieme Liguria e Puglia, due regioni che stanno nella mia storia quotidiana.
Il libro ha avuto tantissimo successo e ha vinto il Premio Bancarella 2023. Insomma tutte caratteristiche che mi dovevano convincere che era un bel libro, anzi un bel librone di 416 pagine. Sembra che il personaggio principale, Anna, sia un’antenata dell’autrice. Fatto sta che mi è rimasta antipatica dopo poche pagine, tanto antipatica che ho ritenuto necessario vedere se sarebbe arrivato un momento in cui l’avrei amata. Niente: mi è rimasta antipatica per tutto il libro malgrado sia una figura di femminista ante-litteram. Solo alla fine ho capito il perché dell’antipatia verso questa donna che avrebbe potuto essere un modello per la sua stravagante determinazione anticonformista: è una persona che ha la certezza di avere ragione, senza dialogo e senza contraddittorio. Da adolescente il movimento femminista nascente era fatto proprio da donne così, persone che avevano ragione per principio. Non mi pare che questa intransigenza ci sia utile. In compenso il libro offre molti diversi archetipi femminili, Agata, la casalinga poco amata; Lorenza la ribelle capricciosa e nevrotica, Carmela, l’infelice, insoddisfatta e rabbiosa, Giovanna, la vittima abusata, occupano un ruolo di comprimarie mentre gli uomini, miti e sedotti dalla forza della bellezza – Carlo, Antonio, Tommaso, Daniele e Nicola, Roberto – sono piatti come la pianura salentina malgrado Antonio e Carlo siano due fratelli che amano la stessa donna, Anna per l’appunto.
Comunque io sono grata all’affetto di chi me l’ha regalato, all’impegno dell’autrice che racconta una lunghissima storia con qualche incoerenza nei dettagli e all’idea che il femminismo è iniziato presto, molto presto. Parte della storia copre gli anni di vita di Maria Montessori. Ho pensato spesso a lei mentre Anna lottava contro gli stereotipi!
© Nicoletta Cinotti 2025 Addomesticare pensieri selvatici
Francesca Giannone, La portalettere, Nord edizioni


