Questo è un esempio che mi riguarda ma forse non sono la sola. Decido di lavare la macchina. Scendo e vedo della posta. Torno a prendere le chiavi della cassetta postale. Le tazze della colazione sono ancora sul tavolo e le metto in lavastoviglie. Suona il telefono, rispondo, telefonata piacevole, passo 15 minuti a parlare mentre nel frattempo riordino perché tanto ho le cuffie. Finita la chiamata decido di finire il riordino. Poi mi ricordo: dovevo lavare la macchina prima che fosse troppo caldo!
Torno giù, ma ho lasciato in casa le chiavi della posta. Risalgo, le prendo, apro la cassetta: c’è una lettera dell’assicurazione auto che non mi torna. È stata incidentata quando l’ho portata all’auto-lavaggio, quindi non è stata lavata e adesso devo lavarla io. Penso di chiamare il numero verde. Guardo l’orologio: è passata più di un’ora. Non ho ancora lavato la macchina ma sono stanca come se ne avessi lavate tre. E, per quanto sia paradossale, sono convinta di aver ottimizzato il tempo.
Perché succede? Il multitasking e la dispersione dell’attenzione portano via tantissima energia. Potresti pensare che i problemi di attenzione riguardino solo le donne e i bambini, ma non è così. Questo esempio potrebbe capitare a ognuno di noi.
Per lavare la macchina (o qualunque altra cosa importante) serve attenzione focalizzata e una scelta di priorità. Altrimenti ci disperdiamo in mille rivoli, facciamo molte cose (alcune inutili), ci dimentichiamo dove abbiamo messo le chiavi, e arriviamo al nostro obiettivo già esausti.
Quando mi sveglio, ogni mattina, cerco di ricordarmi: Qual è la cosa più importante? Qual è la cosa che davvero desidera il mio cuore? – Nancy Colier
Pratica di mindfulness: Scrivi 10 cose che vuoi fare oggi. Se sono troppe, stabilisci delle priorità. Se sono poche, dedicagli il tempo giusto senza perfezionismo. Stasera verifica come è andata.
© Nicoletta Cinotti 2025 Il programma di Mindful self-compassion. Ultimi giorni in early bird



