La natura dell’incertezza
L’incertezza è una caratteristica intrinseca della vita, non un difetto da eliminare. Eppure molte delle nostre scelte hanno proprio questa intenzione, impossibile da realizzare: eliminare l’incertezza.
Esistono diversi tipi di incertezza: quella epistemica (dovuta alla mancanza di informazioni che potremmo teoricamente ottenere) e quella aleatoria (dovuta alla natura imprevedibile degli eventi futuri). Riconoscere questa distinzione ci aiuta a capire quando vale la pena cercare più informazioni e quando invece dobbiamo accettare che certe cose semplicemente non possiamo saperle.
La ricerca della certezza assoluta può diventare paralizzante. C’è sempre un’altra ricerca da fare, un’altra opinione da sentire, un’altra analisi da condurre. Questo porta alla “paralisi dell’analisi”, dove l’eccesso di riflessione impedisce l’azione. Per questa ragione è importante stabilire una soglia di “certezza sufficiente” per agire.
Qualche indicazione per la certezza e molte per tollerare l’incertezza
Visto che comunque cerchiamo la certezza, qualche indicazione di percorso può essere utile:
Chiarezza degli obiettivi
Prima di tutto, è essenziale definire cosa vuoi ottenere. Spesso prendiamo decisioni senza aver chiarito i nostri veri obiettivi, e nemmeno la nostra intenzione. Questo può portarci su strade che non ci soddisfano davvero. [Guarda questo video per lavorare sulle intenzioni]
Raccolta di informazioni
Una decisione consapevole si basa su dati accurati e completi. Questo significa cercare fonti affidabili, considerare diversi punti di vista e non limitarsi alle prime informazioni che troviamo. ChatGPT è ottimo, ma usa anche altre fonti e verifica sempre l’attendibilità dei dati che ti offre. Spesso mi sono accorta che mi dava informazioni sbagliate!
Analisi delle conseguenze
Ogni scelta ha ripercussioni a breve e lungo termine. È importante valutare non solo i benefici immediati, ma anche gli effetti che la decisione avrà nel tempo, su di te e sulle persone che ti circondano. Per questa ragione la pratica su Manas – vedere gli aspetti positivi del disagio e gli aspetti negativi del piacere – può aiutarci a coltivare lungimiranza nelle nostre scelte. [Guarda questo video]
Allineamento con i valori personali
Le decisioni più soddisfacenti sono quelle che rispecchiano ciò in cui crediamo profondamente. Quando le nostre scelte sono in armonia con i nostri valori, tendiamo a sentirci più autentici e sereni. Nel programma di Mindful Self-Compassion dedichiamo un incontro specificatamente a questo aspetto dell’allineamento con i nostri valori.
Considerazione delle alternative
Raramente esiste una sola opzione. Esplorare diverse possibilità ci permette di scegliere quella più adatta alla nostra situazione specifica.
Gestione delle emozioni
[Un video su YouTube] Le emozioni influenzano le nostre decisioni, ma è importante riconoscerle senza lasciare che ci travolgano. Un equilibrio tra ragione e intuizione spesso porta alle scelte migliori.
Strategie per l’azione nell’incertezza: safe to fail
Il principio “safe-to-fail”
Invece di cercare soluzioni “fail-safe” (che non possono fallire), adotta approcci “safe-to-fail” (dove il fallimento non ha conseguenze catastrofiche). Questo significa strutturare le tue azioni in modo che, se sbagli, puoi correggere il tiro senza perdere tutto.
Decisioni reversibili vs irreversibili
Ci sono scelte che sono decisioni “a porta unica” (irreversibili) e altre che sono “a porta doppia” (reversibili). Per le prime, investi più tempo nell’analisi. Per le seconde, agisci rapidamente e correggi se necessario. La maggior parte delle decisioni sono più reversibili di quanto pensiamo.
L’approccio incrementale
Invece di fare un grande salto nel buio, muoviti a piccoli passi. Ogni passo ti fornisce nuove informazioni che guidano il passo successivo. È come attraversare un fiume saltando da una pietra all’altra, senza dover vedere l’intera strada dall’inizio.
Il valore dell’azione imperfetta
Spesso l’azione imperfetta è superiore all’inazione perfetta. Agendo, generi informazioni che non potresti ottenere altrimenti. Il feedback del mondo reale è spesso più prezioso di qualsiasi analisi teorica. Come dice il proverbio militare: “Nessun piano sopravvive al contatto con il nemico” – ma questo non significa che non dovresti avere un piano.
Francisco Varela, un neuroscienziato cileno prematuramente scomparso, ha dimostrato come l’azione ci permette di costruire conoscenza attraverso la teoria dell’enazione.
L’azione ti permette di testare le tue ipotesi nella realtà. Molte delle nostre preoccupazioni si rivelano infondate, mentre emergono sfide che non avevamo previsto. Questa è informazione preziosa che possiamo ottenere solo muovendoci.
Gestire l’ansia dell’incertezza
L’incertezza genera naturalmente ansia, e questa ansia può essere un ostacolo all’azione. Tecniche di gestione dell’ansia includono:
- Separare ciò che controlli da ciò che non controlli. Concentra le tue energie sugli aspetti che puoi influenzare. Per tutto il resto, sviluppa strategie di adattamento piuttosto che di controllo.
- Scenario planning emotivo. Non pianificare solo cosa farai se le cose vanno male, ma come ti sentirai e come gestirai emotivamente le diverse situazioni. Questo riduce l’ansia dell’ignoto.
- Costruire resilienza. Sviluppa la fiducia nella tua capacità di affrontare le sfide man mano che si presentano. La resilienza si costruisce affrontando gradualmente situazioni sempre più difficili.
Il costo dell’attesa
Ogni momento che passi a cercare la certezza perfetta è un momento in cui non stai progredendo, e questo ha un costo: può valere la pena o essere un dispendio inutile. È il costo dell’opportunità: mentre analizziamo la situazione, il mondo cambia, le opportunità svaniscono, i problemi si aggravano.
In molti contesti, la velocità di esecuzione è più importante della perfezione del piano. Nel mondo degli affari, spesso vince chi arriva primo al mercato con una soluzione “abbastanza buona” piuttosto che chi arriva secondo con la soluzione perfetta.
La chiave non è eliminare l’analisi, ma trovare il giusto equilibrio. Alcune domande utili:
- Quali sono le conseguenze peggiori se agisco ora con le informazioni che ho?
- Quanto tempo mi servirebbe per ottenere certezza significativamente maggiore?
- Il costo dell’attesa supera il rischio dell’azione imperfetta?
- Posso strutturare la mia azione in modo da minimizzare i rischi?
Sviluppare comfort con l’ambiguità
Come ogni competenza, la capacità di agire nell’incertezza si sviluppa con la pratica. Inizia con decisioni a basso rischio dove puoi sperimentare l’agire senza certezze complete. Gradualmente, svilupperai più comfort con l’ambiguità e fiducia nella tua capacità di navigare l’incerto.
Ricorda che l’incertezza non è il nemico da sconfiggere, ma una caratteristica permanente della vita da abbracciare. Le persone più efficaci non sono quelle che eliminano l’incertezza, ma quelle che sanno danzare con essa.
Questa capacità è particolarmente cruciale oggi, dove il cambiamento accelera costantemente e le informazioni complete sono sempre più rare. Come vedi questo aspetto nella tua esperienza personale?
Esercizio pratico: La tecnica dei 5 PERCHÉ
Per sviluppare chiarezza degli obiettivi, prova questo esercizio:
- Parti da un obiettivo che credi di avere: “Voglio cambiare lavoro”
- Chiediti “Perché?”: “Per guadagnare di più”
- Chiediti di nuovo “Perché?”: “Per sentirmi più sicuro”
- Continua per cinque volte fino ad arrivare alla vera motivazione profonda
- Finale: Ora sai cosa vuoi davvero
Questo processo spesso rivela che quello che pensavamo fosse il nostro vero obiettivo era in realtà solo un mezzo per raggiungere qualcos’altro di più profondo.
La mattina al risveglio il primo sguardo allo specchio è sempre un po’ drammatico. Mi guardo e quasi non mi riconosco come se avessi lottato tutta la notte con qualcosa di pazzesco dentro di me. Capisco perché Chandra Candiani si definiva bambina pugile, al risveglio. Ma quello che è più interessante è che quel viso non mi suscita particolare simpatia e non vedo l’ora di sistemarlo.

