Quella sera che ho fatto l’amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po’ mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.
Poesia della domenica
Concedetevi una vacanza intorno a un filo d’erba
Concedetevi una vacanza
intorno a un filo d’erba,
dove non c’è il troppo di ogni cosa,
dove il poco ancora ti festeggia
con il pane e la luce,
con la muta lussuria di una rosa.
Franco Arminio
Foto di © Salone Internazionale del Libro
Se saprai starmi vicino
Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
Harlem
Che accade di un sogno differito?
Si prosciuga
Come uva al sole?
O suppura come una piaga –
E poi spurga?
Puzza come la carne guasta?
O s’incrosta di zucchero –
Come un dolce allo sciroppo?
Forse cede soltanto
Come un grosso peso.
Oppure esplode?
Langston Hughes Foto di © Shoosh Photography
Il cuore dell’uomo
Il cuore dell’uomo
Il pesce è muto nel mare,
la bestia è turbolenta sulla terra,
l’uccello canta per l’aria.
Ma l’uomo ha dentro di sé
e il silenzio del mare
e lo strepito della terra
e la musica dell’aria
Rabindranath Tagore
Preparare le valigie
Ci sono tanti modi di preparare le valigie. C’è chi inizia, scientificamente, una settimana prima. Chi, all’ultimo momento butta dentro qualcosa alla rinfusa. Chi viaggia leggero come un uccellino e chi sembra pronto per un trasloco definitivo.
La prima domanda è “Cosa mi servirà”?. È lì, di fronte a questa domanda, che capiamo davvero quali sono le nostre intenzioni, che progetti abbiamo e, soprattutto, quanto possiamo essere realistici rispetto ai nostri progetti e alle nostre aspettative. La domanda davvero importante però – che preparando le valigie compare e scompare come se giocasse a nascondino – è “Cosa mi manca?”. È con questa domanda che possiamo precipitare nel caos.
Io parto zen: poche cose, scelte con cura. Poi, quando mi accorgo che la valigia è mezza vuota, non resisto alla tentazione “tanto c’è spazio” e finisco per mettere dentro cose assurde e che non uso nemmeno a casa.
La tentazione nasce da quel vuoto. Per me la tentazione nasce sempre dal vuoto: mi sembra che offra possibilità sterminate di riempimento. E invece, avrei solo bisogno di lasciarlo vuoto e di viaggiare leggera. La tentazione per me nasce sempre nel vuoto perché anche a casa, nel tempo libero, la tentazione è riempire e non lasciare spazio. Mi tornano alla mente i moniti “non perdere tempo”, “chi ha tempo non aspetti tempo”, e via discorrendo. E invece, stavolta, nella valigia che lascerò mezza vuota, metterò tanto tempo libero.
La mancanza. Un vuoto dalle dimensioni esatte. Inutile riempirlo di altra roba: si colma solo con quel pezzo che s’incastra a perfezione. Serafino Bandini
Pratica di mindfulness: Centering meditation
© Nicoletta Cinotti 2017 Verso un’accettazione radicale
Foto di © DISAMISTADE_my life is a reportage!
