Siamo soliti pensare che se qualcosa ci piace deve andare come vogliamo noi. E se non ci piace deve sparire prima possibile dalla nostra vita.
Così iniziamo uno slalom per procurarci il massimo delle esperienze piacevoli e il minimo delle esperienze spiacevoli. E quando le cose vanno come vogliamo ci sentiamo nella discesa più bella del mondo.
Raramente consideriamo la fatica che comporta questo slalom, il grande consumo di risorse che comporta “buttar via” le esperienze spiacevoli e la grande difficoltà che comporta – man mano che passano gli anni – trovare nuove esperienze piacevoli e interessanti. Perché anche quelle piacevoli si consumano rapidamente e quindi ce ne vogliono sempre di fresche.
Questo criterio ci appassiona perché ci fa sentire “creatori del mondo”, ci permette di credere che siamo nel mondo che volevamo, che l’abbiamo costruito noi e questo misura il grado di soddisfazione nei confronti della vita.
Anche il Creatore però, dopo aver fatto il mondo, prese il suo giorno di riposo. E anche lui sembra lasciare che le cose vadano come vanno. Potrebbe essere quindi una buona idea smettere di creare il nostro mondo un giorno ogni tanto e lasciare che le cose siano come sono anziché cambiarle. Questo potrebbe aprire la strada di una diversa relazione con le esperienze anziché quella, da costruttori del mondo, di cercatori di nuove esperienze.
Non ti vergogni di riservare per te i rimasugli della vita e di destinare alla sana riflessione solo il tempo che non può essere utilizzato in nessun’altra cosa? Seneca
Pratica di mindfulness: Accettare ciò che non vogliamo
@ Nicoletta Cinotti 2015
Foto di ©Marc Crumpler (Ilikethenight)
