Questo piccolo e raffinato libro di Silvia Cassioli sorprende per la sua leggerezza ed eleganza. Silvia raccoglie una serie di madrigali del ‘500 – ‘600 e ne fa una parafrasi attuale, restituendoci l’universalità di questi temi e anche la loro straordinaria contemporaneità. Il madrigale è un componimento poetico formato da un minimo di sei e un massimo di quattordici endecasillabi che termina sempre con una rima baciata. Torquato Tasso fu maestro di madrigali e nel testo lo troviamo, tra molti altri autori, insieme a Gaspara Stampa, bell’esempio di donna artista che dette vita a uno dei più importanti salotti letterari veneziani che animava con le sue poesie e le sue esecuzioni canore. Fu una donna libera di amare, in particolare Collaltino di Collalto. Un amore non totalmente ricambiato
Signor, per cortesia, non mi dite che, quand’andaste via,
Amor mi negò ‘l pianto
Perché, vedendo in me già spento il foco,
l’acqua non v’avea loco
per temperarlo alquanto;
anzi dite più tosto che fu tanto in quel punto l’ardore,
che disseccò l’umore;
e non potei mostrare l’acerba pena mia col lagrimare,
per ciò che ‘l corpo mio, d’ogni umor casso,
o restò tutto foco, o tutto sasso.
Gaspara Stampa
Che nella parafrasi di Silvia Cassioli diventa
Non dirmi per piacere che non ti amo abbastanza
perché non piango quando te ne vai.
Ma che pretendi?
Prima mi togli il respiro a forza di baci, por mi stringi e mi lasci a seconda di come ti gira.
Alla fine se mi metto a piangere non è per il tuo abbandono
è che non so chi sono!
Cambia la lingua, cambiano le parole ma questi madrigali raccontano l’amore come uno scherzo, un destino, un gioco leggero che può farsi crudele. In ogni pagina un segno grafico che rende questo piccolo libro, ancora più prezioso!
Silvia Cassioli, Madrigali con figure, Edizioni Sartoria Utopia
