Argomento
Arrendersi al corpo
Arrendersi al corpo, in bioenergetica, significa abbandonare la propria identificazione con l’Io a favore dell’identificazione con il corpo e le sue sensazioni. Significa lasciar andare le proprie illusioni per radicarsi nella realtà, così com’è.
Significa ridare spazio e voce a quel bambino che era innocente e libero e che sapeva che il dono della vita era il dono della felicità.
Questo ciclo di gruppi si basa sul lavoro bioenergetico presentato da Lowen in uno dei suoi ultimi – e più amati – libri, dal titolo omonimo di “Arrendersi al corpo”.
Ciclo di gruppi terapeutici in bioenergetica
Genova 2014 – 2015
Il ciclo, di 5 gruppi, inizierà
8 – 9 Novembre 2014
e proseguirà con le seguenti date
10 – 11 Gennaio 2015
7 – 8 Marzo 2015
23- 24 maggio 2015 Residenziale
11 – 12 luglio 2015
E’ necessaria la partecipazione a tutti i gruppi del ciclo. Il costo di ogni gruppo, per iscrizioni precedenti al 15 Ottobre, sarà di € 160. Per iscrizioni successive al 15 Ottobre sarà di € 180. Per iscriversi è necessario inviare un anticipo di €100.
La sede dei gruppi di Novembre, Gennaio, Marzo, Luglio sarà il Centro Studi di Via Frugoni 15/2, a Genova. In questi incontri l’orario del sabato sarà dalle 14 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 14.
Il gruppo residenziale di Maggio si terrà nella struttura autogestita di Giaiette. Il costo per il vitto e l’alloggio nei due giorni sarà di circa €60. Il gruppo inizierà il sabato mattina alle 10 e terminerà la domenica pomeriggio alle 16.
Per informazioni e iscrizioni: [email protected]
tel. mobile 3482294869
Imparare con gentilezza
Passiamo la vita ad imparare. Alcune cose le impariamo per ripetizione semplice e quotidiana. Altre perché abbiamo una motivazione interna, una spinta psicologica e biologica insieme. Ci ritroviamo a saperle fare e non sappiamo nemmeno perché. Alcune poi le impariamo a scuola.
Malgrado sia chiaro che siamo organizzati per imparare, non siamo esonerati dal provare turbamento quando ci accorgiamo di qualcosa che non va o di qualcosa che non sappiamo. Così spesso rispondiamo forzando noi stessi o gli altri, nella direzione desiderata. Cerchiamo strategie, soluzioni, piani. Convinti che spingere e forzare diminuisca il tempo necessario per cambiare e tornare al benessere desiderato.
Quella forzatura non serve. Produce solo resistenza e ribellione. Interferisce con la nostra spontanea capacità di crescita. Non cambieremo con la forza ma piuttosto permettendoci di essere toccati così profondamente da attivare le nostre risorse di crescita e autoregolazione naturali. Cambieremo permettendoci di imparare dall’esperienza fatta, non cercando di correggere o cancellare ciò che è già avvenuto.
Perché la nevrosi non guarisce spontaneamente come molte altre malattie? La risposta è che la nevrosi interferisce con il processo di guarigione. E’ come se continuassimo a togliere la crosta dalla ferita. Sono le difese e le resistenze che tengono viva la ferita. Questo è ciò che significa lottare contro il proprio destino. Lottare contro ciò che è già avvenuto. A. Lowen
Pratica del giorno: La consapevolezza del respiro
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Eventi correlati
Se sei interessato a sperimentare la mindfulness ti segnalo i seguenti eventi:
Genova,9 Ottobre 2017 ore 20, Serata mindfulness: Il protocollo MBSR (Clicca sulle parole in grassetto per andare alla scheda evento). Il protocollo MBSR (Clicca sulle parole in grassetto per andare alla scheda evento) inizierà a Genova il 16 ottobre 2017 alle 19,30. Ci sarà anche una edizione a Chiavari
Sede di Genova: Via I. Frugoni 15/2
Sede di Chiavari: Via Martiri della liberazione 67/1
Conoscere i limiti e la compassione
Sperimentare i propri limiti spesso si accompagna con un senso doloroso di vergogna, imbarazzo o disagio.
Questi sentimenti nascono dall’aver avuto un’immagine non realistica di se stessi o di come era la realtà.
Sono sentimenti connessi alla “discesa” dall’alto, non alla crescita dal basso.
La crescita dal basso è gioiosa e fiduciosa.
Sono sentimenti che nascono anche perché, spesso nascosto, abbiamo un giudice sempre in azione. Una specie di Pubblico Ministero che non va mai in ferie e che è sempre pronto ad emettere sentenze.
Se ogni volta che incontriamo i nostri limiti iniziamo a confortarci, come faremmo con un bambino che è appena caduto, sarà molto più facile riprendere a crescere dal basso.
Poesia del giorno: Non sto pensando a niente
Pratica del giorno: Self compassion breathing
© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e bioenergetica
Infelicemente narcisista
Tutti noi abbiamo incontrato qualche narcisista nella nostra vita. Tutti noi siamo, qualche volta, narcisisti.
A volte suscitano ammirazione, altre volte rabbia.
Raramente riusciamo a vedere cosa sta dietro quella maschera efficace e intangibile.
Quello che sta dietro il nostro narcisismo è un sottofondo di solitudine e inadeguatezza, una sensazione ben radicata che nessuno potrà mai soddisfare i nostri bisogni emotivi. Una sensazione sotterranea di difetto e non amabilità che rende ciò che è più curativo al mondo – le relazioni d’affetto – un luogo pericoloso e misterioso.
Ricucire quella solitudine significa riportare alla luce il nostro vero sé e la nostra vulnerabilità.
Vale davvero la pena di correre il rischio di continuare ad amare. Anche in autunno, anche in inverno.
Senza una resa dell’Io narcisistico non è possibile abbandonarsi all’amore. Senza tale abbandono, la gioia è impossibile. Resa non significa (…) sacrificio dell’Io. Significa invece che l’Io riconosce il proprio ruolo subordinato al sé, la propria funzione di organo di coscienza e non di padrone del corpo. A. Lowen
Pratica del giorno: La consapevolezza del respiro
© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e bioenergetica
La mattina all’Ergife
Mi sveglio presto, come ogni mattina. In un altro letto. Un grande albergo, un convegno internazionale.
Scendo silenziosa immaginandomi un mondo ancora addormentato e trovo la sala della colazione brulicante di vita. Le parole di Luigi Nono che suonano dentro di me. Il ricordo del sonetto di Rumi “Non tornare a dormire“. Il mondo ci chiama continuamente con la sua ricchezza e variabilità.
Intorpidirsi o sovraeccitarsi in un’irrequietezza inutile è facile. Stare in contatto e assaporare il gusto, momento per momento, delle nostre giornate, è ciò che significa stare svegli.
Non lasciare che la piega del dolore o della noia ci tolga il gusto di amare è ciò che continua a tenerci svegli.
Così oggi la pratica sarà: essere presenti, tornare alle sensazioni emotive e non avere programmi per il momento successivo ma andare incontro, momento per momento, a quei micro sentimenti di vita che rendono la nostra giornata davvero vissuta.
…”scendere verso l’autunno e continuare ad amare”. Luigi Nono
Pratica del giorno: Grounding
© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e bioenergetica
