Un cuore senza mente, una mente senza cuore
Essere in conflitto con se stessi divide le proprie energie, divide la propria attenzione, divide la motivazione verso le scelte quotidiane.
Questa divisione a volte si esprime attraverso un cuore senza mente, a volte attraverso una mente senza cuore.
Spesso questo conflitto è inconsapevole, altrettanto spesso è davanti ai nostri occhi, o nell’incessante dialogo interno.
Oggi dichiariamo pace, solo per questa ora e poi di nuovo per la prossima, fino a sera.
Proviamo a tirare un respiro di pace.
Pratica del giorno: La meditazione della montagna
© Nicoletta Cinotti 2013


Spesso rivelano degli schemi abituali di risposta, automatici e non sempre costruttivi. Prestare attenzione a questi schemi, senza giudicarli, aumenta la nostra abilità comunicativa e la nostra capacità di mindfulness. Molto spesso siamo capaci di capire quando la luce è rossa – e quindi aspettare – di muoverci quando la luce è verde – e quindi procedere – ma entriamo nel caos di fronte alle comunicazioni ambigue, incerte. La mindfulness ci insegna come rimanere stabili quando veniamo feriti o rimaniamo delusi. E ci offre la possibilità di non peggiorare la situazione durante questi periodi di incertezza.

Certe liti, certe “armi letali” scagliate nella comunicazione rompono i fili che costruiscono la corda del nostro legame e, ad un certo punto, senza che lo vogliamo o ce ne rendiamo conto, arriva la rottura, come nella foto a fianco. Non è detto che sia la lite peggiore. Solo che le precedenti avevano rotto, volta dopo volta, i molti fili che la formavano. E una volta che la corda è rotta non è detto che sia possibile ripararla.
