Non c’è dubbio che per me, come per molte altre persone, la poesia sia uno strumento di guarigione, per ragioni assolutamente personali: perché dà parole a sensazioni che altrimenti rimarrebbero inespresse, perché non ti fa sentire sola, visto che qualcun altro ha vibrato con le tue stesse corde, perchè è radicata nell’esperienza vissuta, perché, anche se a dirlo può suonare strano, la poesia porta speranza. Una speranza non tanto definibili a priori.
Questo piccolissimo libro di Valerio Grutt, poeta, redattore ed editor di Interno poesia, offre un modo leggero, per affermare esattamente questo. Possiamo usare la poesia come un amuleto di guarigione, uno strumento di salvezza dove la salvezza è riconoscersi. Non è un libro che in qualche modo “giustifica” la poesia, perché, come giustamente dice Grutt, la poesia ci salva la vita ma non ha bisogno della nostra salvezza perché lei si salva da sola. Ci ricorda che, per aiutare con le parole (e questo vale per tutti ma in particolare per chi cura con le parole) occorre che le parole abbiano il peso dell’esperienza e non siano idee ma intuizioni autentiche. La casa editrice di Valerio Grutt, l’amuleto. Appunti sul potere di guarigione della poesia, è Anima Mundi che pubblica piccole, gigantesche cose.
Questo cuore aperto
può accogliere di tutto:
vetri di bottiglie, diluvio,
radici di albero, intere autostrade,
colate di cememnto, costellazioni.
Ci passi senza abbassare la testa
tu e la morte nera, palafitte,
il crollo di una diga.
Questo cuore che aperto
può tenere tutto, trema
come lavatrice nella furia di una centrifuga
ed è qui, è tuo
©Valerio Grutt,l’amuleto.Appunti sul potere di guarigione della poesia, Anima Mundi Ed.
© Nicoletta Cinotti 2025 Addomesticare pensieri selvatici
