Chõgyam Trungpa è stato il maestro di Pema Chödrön e ha avuto il merito di portare, forse tra i primi, la meditazione buddista in Occidente. Arrivò avventurosamente scappando dal Tibet invaso dai cinesi. Oceano di Dharma è il significato del suo nome e anche il titolo della raccolta di 365 brevi insegnamenti. Trungpa era convinto che la saggezza può essere insegnata solo per accenni che, come lampi, illuminano la strada. Una strada che deve essere percorsa individualmente. I suoi insegnamenti sono, talvolta, stravaganti e usa metafore che derivano anche dalla sua conoscenza del tantra, il ramo più misterioso della tradizione buddista tibetana.
Invita a essere un guerriero senza rabbia, la cui forza viene dalla capacità di non raccogliere le sfide. Un guerriero vulnerabile e gioioso, per il quale non esiste un nemico per il quale la vittoria è proprio non avere a che fare con dei nemici.
Questo è possibile perché ogni situazione della vita ci insegna qualcosa: contiene un insegnamento e le risorse necessarie perché ci sia possibile affrontarle. Alcune delle sue perle di saggezza sono poco comprensibili, altre suggestive e qualcuna bellissime. Ti lascio con una di quelle che preferisco che è, “Imparare l’arte della guerra”, giusto per entrare nel suo linguaggio paradossale.
Per sfidare qualcuno e vincere, prima di tutto bisogna sviluppare gentilezza amorevole e un desiderio di apertura, in modo che non vi sia alcun desiderio di sfidare chicchessia. Se si ha desiderio di conquistare, o di vincere sfida contro qualcuno, nel processo di sfidare la mente sarà piena di questo desiderio, e non riuscirà a lanciare la sfida in modo efficace. Andare al di là della sfida è imparare l’arte della guerra. Nella tradizione cinese, tibetana o giapponese i veri guerrieri non pensano in termini di sfida, né la loro mente è occupata dal pensiero del campo di battaglia o dalle conseguenze passate o future. Il guerriero è completamente uno con il suo coraggio, è uno con quel particolare momento. È completamente concentrato in quel momento, perché conosce l’arte della guerra. È assolutamente esperto in tutte le tattiche: non fa riferimento a eventi passati, né si fa forza pensando alle conseguenze future e alla vittoria. E pienamente presente a quel momento, il che lo porta automaticamente a vincere la sfida.Chôgyam Trungpa Rinpoche
Alla fine io sono grata a Chogyam per tante ragioni, anche se non l’ho mai incontrato direttamente. La più importante è stata darmi l’idea che posso tenermi la grinta e imparare a lasciar andare la sfida. È un sentiero lungo e sto ancora imparando ma sono fiduciosa e dopo ogni errore sono pronta a ricominciare in modo impavido, ossia senza dubbi!
Chögyam Trungpa, Un oceano di Dharma, Astrolabio
© Nicoletta Cinotti 2025

