Il cuore ha molti sensi
mille o giù di lì
Cinque son troppo pochi
bastano solo ai cuochi
non spengono i fuochi
non liberano dai gioghi
Il cuore sente
quando la parola mente
quando è ambivalente
aulente, avversamente
inutilmente lucida e saccente
Il cuore
fiuta il pericolo
annusa il ridicolo
affina l’articolo
non scegli il curricolo
Il cuore vede
come Archimede
per lampi improvvisi
prende in contropiede
sceglie esplosivi
Il cuore morde
ha denti affilati
non demorde
siamo affamati
di brandelli di felicità
Ma soprattutto il cuore
mastica a lungo
è un muscolo oblungo
l’amore è uno spunto
per un allungo di vitalità
© Nicoletta Cinotti
