poesia del giorno
La poesia salverà il mondo
Tu non sei i tuoi anni,
nè la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.
Ernest Hemingway
Lasciò andare
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La pazienza delle cose comuni
È’ una specie d’amore vero?
Come la tazza contiene il tè,
Come la sedia si regge gagliarda sulle quattro gambe,
Come il pavimento riceve la suola delle scarpe.
O le dita dei piedi. Come la pianta dei piedi conosce
dove si trova.
Stavo pensando alla pazienza
delle cose comuni, come i vestiti
che aspettano rispettosamente negli armadi.
E il sapone che si scioglie quietamente sui piatti,
E gli asciugamani che assorbono l’umidità
dalla pelle della schiena.
E l’amorevole ripetizione delle scale.
E cosa, infine, è più generoso di una finestra?
trad. Nicoletta Cinotti
Autoritratto
Non mi interessa se c’è un Dio
o molti dei.
Voglio sapere se appartieni o ti senti
abbandonato.
Se conosci la disperazione o riesci a vederla in altri.
Voglio sapere
se sei preparato a vivere nel mondo
col suo rude bisogno
di cambiarti. Se puoi guardare indietro
con fermezza
e dire è qui dove sto. Voglio sapere
se sai
come fonderti con quell’ardente fervore del vivere
cadendo verso
il centro del tuo desiderio. Voglio sapere
se sei disposto
a vivere, giorno per giorno, con la conseguenza dell’amore
e l’amara
indesiderata passione della tua sicura sconfitta.
Mi è stato detto in quell’ardente abbraccio, anche
gli dei parlano di Dio.
Piccoli annunci
CHIUNQUE sappia dove sia finita la compassione (immaginazione del cuore) – si faccia avanti! Si faccia avanti! Lo canti a voce spiegata e danzi come un folle gioendo sotto l’esile betulla, sempre pronta al pianto.
INSEGNO il silenzio in tutte le lingue mediante l’osservazione del cielo stellato, delle mandibole del Sinanthropus, del salto della cavalletta, delle unghie del neonato, del plancton, d’un fiocco di neve.
RIPRISTINO l’amore. Attenzione! Offerta speciale! Siete distesi sull’erba del giugno scorso immersi nel sole mentre il vento danza (quello che in giugno guidava il ballo dei vostri capelli). Scrivere a: Sogno.
SI CERCA persona qualificata per piangere i vecchi che muoiono negli ospizi. Si prega di candidarsi senza certificati e offerte scritte. I documenti saranno stracciati senza darne ricevuta.
DELLE PROMESSE del mio sposo, che vi ha ingannato con i colori del mondo popoloso, il suo brusio, il canto alla finestra, il cane fuori: che mai resterete soli nel buio e nel silenzio tutt’intorno – non posso rispondere io. La notte vedova del Giorno.
Wislawa Szymborska, Discorso all’Ufficio oggetti smarriti
