paola iaccarino idelson
MIndful Eating Day
Oggi è il MIndful Eating Day.
Cosa vorrà dire? E’ da un po’ di tempo che inventiamo tutti i tipi di “giorni del”: il giorno della memoria (27 Gennaio), la giornata mondiale dell’ambiente (5 Giugno), la giornata mondiale del bacio (6 Luglio), la giornata mondiale dell’alimentazione (16 Ottobre), la giornata mondiale della gentilezza (13 Novembre), e quella del diabete il giorno seguente (14 Novembre), la giornata mondiale dei poveri (19 Novembre), il giorno dopo quella dell’infanzia (20 Novembre), il giorno contro la violenza sulle donne (25 Novembre) e quella dell’orgoglio bisessuale (23 Settembre)!
Oggi tocca al Mindful Eating!
Chiaramente queste giornate servono da reminder, da sveglie, da promemoria. Nel giorno dei poveri ci ricordiamo che esistono anche loro, in quello contro la violenza sulle donne vediamo tanti post su FB di uomini che chiedono di non essere etichettati tutti come “violentatori”, in quello del bacio ci sono manifestazioni cinematografiche e teatrali per ricordare l’emozione di un bacio, del primo bacio, di un bacio rubato…..
E allora, oggi, abbiamo l’occasione di ricordarci che è la giornata dell’alimentazione consapevole. Possiamo ricordarci di dare attenzione alla nostra colazione, di prepararci un pranzetto con i fiocchi, curando la tavola come se fossimo l’ospite di noi stessi/e, possiamo assaporare un cioccolatino come se fosse l’ultimo che possiamo mangiare, oppure condividere una cenetta con qualcuno chiedendogli/le di godere insieme a noi di ogni boccone, di ogni sorso di vino, di ogni parola condivisa. Ed ecco celebrato il Mindful Eating Day!
Che sia ogni giorno il giorno del Mindful Eating!
Paola Iaccarino Idelson
Protocollo di Mindful eating (4 incontri bimensili). Inizio: sabato 21 Aprile 2018
Sede di Genova: Via Innocenzo Frugoni 15/2
Celebro il cibo che ho nel piatto
In questi giorni di festa, di banchetti, in teoria di spiritualità ho l’occasione di fermarmi e mangiare in maniera più attenta.
Si presentano mille occasioni, oltre al pranzo, alla cena ci sono i cioccolatini che qualcuno ha portato a Natale, i dolci di Natale, ma anche gli avanzi. Abbiamo la possibilità di mangiare in ogni momento.
E allora posso cogliere l’occasione per fermarmi davanti a quel cibo, per scegliere e per essere grato, grata a tutti gli esseri che hanno permesso che quel cibo sia sulla nostra tavola, nelle nostre mani, nella nostra bocca.
Posso ricordare chi l’ha portato, chi l’ha cucinato, ma posso andare indietro, posso immaginare a ritroso tutti quelli che hanno contribuito a far si che quel cibo sia lì, il negoziante, il trasportatore, il contadino, ma anche al sole, al terreno e così via.
Posso immaginare di avere tutte queste persone attorno a me e ringraziarli ad uno ad uno, oppure di gridare un forte GRAZIE in modo tale che lo sentano tutti!
Assapora ogni boccone, godi di ogni momento!
Fermati stasera, tra una portata e l’altra
Fermati stasera.
Tra una portata e l’altra, tra un pandoro e un brindisi. Fermati.
Fermati ad osservare i volti dei tuoi commensali.
Fermati a sentire il tuo respiro, e il sapore del cibi che mangerai.
Senti le voci, le emozioni, i racconti e i sorrisi.
Senti i silenzi.
Senti la gioia negli occhi dei piccoli quando scarteranno i doni, senti le trasmissioni tutte uguali col sottofondo di canzoni di natale.
Senti tua nonna, se hai la fortuna di averla ancora lì con te.
Senti i tuoi genitori, i loro gesti che sono un po’i tuoi, e quel filo di continuità che ti unisce alla loro storia.
Senti i tuoi figli, il sorriso di un domani e la persistenza dei ricordi.
Senti, senti tutto.
Senti la tua vita.
Che sia un Natale col dono del tempo.
Sì, il tempo. Un tempo pieno, vissuto davvero, nella consapevolezza del tuo centro e dei tuoi desideri più veri.
Perché niente ritorna uguale a oggi, e ogni istante dura il tempo di un sospiro. Vivilo.
Respira. Sei qui e adesso.
Ed è tutto ciò che conta.
Buon natale a te.
Oscar Travino
I bambini: mangiatori consapevoli naturalmente
C’è un’età nella vita, la prima infanzia, quando abbiamo una grande capacità di farci sorprendere, abbiamo una mente da principiante.
I bambini sono naturalmente curiosi. Esplorano costantemente il mondo che li circonda attraverso i loro 5 sensi e con grande attenzione. I bambini sono osservatori consapevoli che assorbono quello che vedono, sentono, odorano, toccano, assaggiano, trasformando queste esperienze in atti di apprendimento.
Crescendo, gradualmente diventiamo condizionati. Le credenze e i comportamenti delle persone significative che sono attorno a noi diventano le nostre proprie credenze e i nostri propri comportamenti. Impariamo a filtrare il mondo attraverso la dualità: il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, la luce e l’ombra.
I pensieri condizionati diventano un filtro automatico per la nostra attenzione che blocca tutto quello che la nostra mente non riconosce e fa entrare solo quello che è conosciuto. Perdiamo la capacità di vedere tutte le innumerevoli forme che le nuvole fanno in continuazione e che i bambini possono osservare per ore. Osservare il comportamento dei bambini rappresenta un’opportunità magnifica per re-imparare la semplicità della vita, per essere consapevoli nella sua piena espressione.
Cosa puoi scoprire se tocchi, odori, o guardi attentamente il tuo cibo?
Mangiare senza fare nient’altro
Questa settimana, quando mangi o bevi, non fare nient’altro. Prenditi del tempo per gustare quello che stai facendo. Apri i sensi: al colore, all’odore, al sapore, quando il cibo è in bocca e quando è davanti a te. Ascolta il suono del cibo mentre mangi o mentre bevi. Per aiutarti puoi attaccare un post it con su scritto “Just eat”. Mettilo su quelle che sono le tue fonti di distrazioni: computer, televisione, radio, per ricordarlo.
Scoperte
Questa non è una abitudine facile per molte persone. Spesso mangiamo facendo altre cose, camminando da una stanza all’altra, al computer, in macchina. In questo modo il cibo è una delle nostre abitudini automatiche. Fatte senza pensarci e senza assaporarlo. Per questa ragione abbiamo bisogno di sempre più cibo perché l’eco del gusto e della soddisfazione arrivi al nostro corpo.
La lezione profonda
Quando non prestiamo attenzione è come se il cibo non esistesse. Così ci fermiamo solo quando siamo davvero troppo sazi anziché quando siamo soddisfatti. Come dice Thich Nhat Hanh
Ci sono persone che quando mangiano non mangiano davvero quello che stanno mangiando. Mangiano i loro dispiaceri, la loro paura, la loro rabbia. il loro passato e il loro futuro. Non sono davvero presenti, con il corpo e la mente insieme.
How to train a wild Elephant Jan Chozen Bays
© destinazionemindfulness.com by Nicoletta Cinotti
