mindful eating
Chi mangia consapevolmente
- Riconosce che non c’è nessun modo giusto o sbagliato di mangiare, ma diversi gradi di consapevolezza rispetto all’esperienza del mangiare.
- Accetta che la sua esperienza nel mangiare è UNICA.
- E’ un individuo che, attraverso la scelta, dirige la sua attenzione nel mangiare momento per momento.
- Guadagna consapevolezza su come si possono fare delle scelte per la propria salute e il proprio benessere.
- Diventa consapevole dell’interconnessione tra cuore, esseri viventi e pratiche culturali e l’impatto che le scelte alimentari hanno su questi sistemi.
La fame dello stomaco
Quali segnali ti dà il tuo stomaco quando ha fame?
Per rispondere a questa domanda leggi questo brano tratto dal libro “Mindful Eating, per riscoprire una sana e gioiosa relazione con il cibo” di Jan Chozen Bays, Enrico Damiani Editore 2018 da me curato:
Alcuni hanno una sensazione di vuoto allo stomaco e alla pancia, un vuoto che chiede di essere riempito. Altri hanno dei crampi, una sensazione di costrizione, come se lo stomaco volesse digerire qualcosa che non c’è. Onde di tensione e rilassamento (chiamate peristalsi) passano attraverso i muscoli dello stomaco; questa sensazione è difficile che sia piacevole.
Dal punto di vista evoluzionistico è un bene percepire i crampi allo stomaco come spiacevoli. Se non lo fossero potremmo rimanere digiuni fino a morire. Poiché, invece, le sensazioni sono spiacevoli, sentiamo l’urgenza di fare qualcosa per risolvere la situazione. A volte la sensazione della fame è descritta come se un animale ci stesse mangiando dal di dentro.
Però c’è un’altra cosa da dire: la nozione che lo stomaco ci dà quando dobbiamo sfamarlo non è corretta. In realtà siamo noi a dire allo stomaco quando essere affamato. Questo succede attraverso le nostre abitudini alimentari. Quando mangiamo 3 pasti al giorno ad orari regolari, lo stomaco si abitua ad aspettarsi del cibo a quegli orari e inizierà a brontolare se noi non glielo diamo. Se noi viaggiamo in un altro fuso orario lo stomaco impara a brontolare ad un orario differente. Le persone che non fanno mai colazione non hanno i crampi allo stomaco la mattina, mentre le persone che sono abituate a farla hanno i crampi quando non la fanno.
E tu come senti la fame del tuo stomaco? Che rumori fa? A che ora inizia a brontolare? Ti propongo di osservare i segnali dello stomaco per qualche giorno e chiederti: “Ma io ho veramente fame?”
Respirare e lasciar andare
Quando hai difficoltà a lasciare andare il tuo desiderio riguardo il cibo, o sei assalito da pensieri negativi, prova a fare questo esercizio: 1) Riposiziona il tuo corpo; probabilmente hai assunto inavvertitamente una postura che riflette ciò che provi in questo momento (curvo, la testa in avanti e così via). Mettiti in una posizione eretta, ma rilassata (non importa se da seduto o in piedi). 2) fai 3 respiri profondi. 3) Se sei seduto alzati in piedi. 4) Scuoti il corpo, mani, piedi, busto, spalle, braccia, cosce, testa. 5) Visualizza i pensieri che scivolano via, cadono fuori dal tuo corpo mentre lo scuoti. 6) Fai altri 3 respiri profondi. 7) Se senti che c’è ancora qualcosa di appiccicato ripeti l’esercizio fino a quando senti che tutti i pensieri se ne sono andati via.
Invitati d’onore
Consapevolezza e Curiosità, due ospiti d’onore da invitare durante i nostri pasti.
Se invitiamo la curiosità gusteremo il cibo con occhi nuovi, verremo stupiti dal colore, dalla
varietà, dalla consistenza della superficie, con una lingua nuova, probabilmente
mangeremo lentamente per gustare ogni aspetto di quel cibo, la consistenza, il sapore, la
densità, un naso nuovo con cui conosceremo odori noti e odori nascosti, il suono ci stupirà
e poi sentiremo quel cibo scorrere nel nostro corpo fino ad arrivare allo stomaco e poi alle
cellule che saranno nutrite.
Quante sorprese, quante scoperte, quanta meraviglia, se solo
invitiamo Curiosità e Consapevolezza a tavola con noi!
Cosa desidera la bocca
Adoro questo pezzetto del libro “Mindful Eating, per riscoprire una sana e gioiosa relazione con il cibo” di Jan Chozen Bays, Enrico Damiani Editore 2018 da me curato e quindi ve lo propongo!
“La bocca è dipendente dalle sensazioni, un organo di puro desiderio, una drogata di sensazioni. Siamo nate/i con una bocca che desiderava cibo. Senza il cibo saremmo morti.
La bocca desidera varietà, varietà nei sapori e nelle consistenze. Se non siamo consapevoli di cosa sta accadendo nella nostra bocca, questa si sente cronicamente deprivata e convince la mano a darle da mangiare sempre di più. La bocca si annoia facilmente. Per la bocca è difficile rimanere presente alle sensazioni mentre noi continuiamo a masticare, mentre l’intensità del sapore inizia a scemare e la consistenza inizia a diventare più molle.
Quando la bocca si annoia chiede un altro boccone e, se noi continuiamo ad ingerire cibo boccone dopo boccone e ad ignorare i segnali di pienezza che provengono dallo stomaco, mangeremo più cibo di quello di cui il nostro corpo ha bisogno.
